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Sea Watch, Carola Rackete dopo l'arresto rischia carcere e processo per direttissima

Giulio Bucchi
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Oggi le manette, poi il carcere e il processo per direttissima. Carola Rackete, 31enne capitano della Sea Watch, è stata arrestata a Lampedusa nella notte per aver condotto in porto la nave con a bordo 40 migranti nonostante gli alt intimati più volte dalla Guardia di finanza. Per le è scattata la flagranza di reato per violazione dell'Articolo 1100 del codice della navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra, con pena che parte dai 3 e arriva ai 10 anni. Leggi anche: "Un comportamento criminale". Salvini, furia a caldo sulla Sea Watch Alla capitana potrebbe venire contestato anche il tentato naufragio per aver speronato una motovedetta della Guardia di Finanza che cercava di impedire la manovra di attracco. A prelevare personalmente la Rackete a bordo della Sea Watch è stato il comandante della tenenza di Lampedusa delle Fiamme Gialle, luogotenente Antonino Gianno, con l'ausilio di altri 4 finanzieri, notificandole in caserma il verbale di arresto. La 31enne volontaria della Ong potrebbe adesso essere trasferita nel carcere di Agrigento in attesa delle decisioni della Procura di Agrigento che coordina l'inchiesta.

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