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Orrore

Torino, neonato con patologia grave abbandonato in ospedale. Il Cottolengo pronto ad accoglierlo

6 Novembre 2019

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Anche il neonato può soffrire di ‘distress respiratorio acuto’

Un bimbo, nato a Torino con una malattia molto rara e incurabile, è stato abbandonato dai genitori in ospedale. La sua patologia, l'Ittiosi Arlecchino, necessità di assistenza continua e per il momento nessuno si è fatto avanti per adottarlo o farsene carico. 

Come racconta il quotidiano La Stampa, il piccolo è stato ribattezzato Giovannino ed è nato ad agosto all’ospedale Sant'Anna di Torino. I genitori naturali lo hanno abbandonato. Al neonato è stata diagnosticata l'Ittiosi Arlecchino, una patologia molto rara che di fatto lo obbliga a stare lontano dalla luce solare e gli provoca gravi difficoltà respiratorie. Giovannino adesso ha quattro mesi, viene accudito dal personale sanitario del Sant’Anna ma l'ospedale può farsene carico solo fino al sesto mese. Poi deve essere trovata una sistemazione per il piccolo. Ma la sua malattia necessita di una assistenza continua. Non a caso, la Piccola Casa della Divina Provvidenza, storico luogo di accoglienza fondato dal santo sociale Giuseppe Cottolengo, si è offerto di prendersi cura di lui. Don Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, ha scritto una lettera indirizzata al bambino: "Caro Giovannino, quando questa mattina abbiamo letto la tua storia, così breve ma già così importante, ci è venuto subito nel cuore il desiderio di accoglierti tra noi. Sai, don Giuseppe Cottolengo ha voluto una casa proprio per quanti fanno fatica a trovarne una perché la loro situazione di vita o di salute era particolarmente difficile. E così vogliamo continuare a fare anche noi. Anche per te vorremmo pensare un'accoglienza degna del valore infinito della tua esistenza, con tutto ciò che sarà necessario e nelle modalità che richiede una situazione così particolare come la tua: insomma una casa con persone che ti vogliono bene e si prendono cura di te fino a quando sarà necessario. Se poi ci sarà una famiglia, con un papà e una mamma che vorranno essere tuoi genitori - conclude don Arice nella lettera a Giovannino -, saremo contenti di affidarti a loro".

La malattia diagnosticata al bimbo è l’Ittiosi Arlecchino: è una grave disfunzione congenita della pelle, che in pratica è spaccata in grosse placche quadrangolari che ricordano le pezze colorate del personaggio della commedia dell’arte. La patologia è rarissima: si riscontra un caso ogni milione di nati. La mortalità è molto alta: di solito, chi nasce con l'Ittiosi Arlecchino, muore nelle prime settimane di vita. Il piccolo ha superato questa fase acuta ma le sue aspettative di vita restano comunque basse.

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