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Arrivano anche in Italia

i detenuti di Guantanamo
di Albina Perrisabato 20 giugno 2009
Arrivano anche in Italia

1' di lettura

 Anche l’Italia parteciperà alla nuova linea della Casa Bianca sulla “responsabilità condivisa” della guerra al terrorismo: in sostanza anche il Belpaese avrà la sua parte, tre, di detenuti di Guantanamo. La notizia è arrivata dal colloquio che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Barack Obama hanno avuto ieri sera. Tra gli argomenti discussi, tra cui i provvedimenti economici avviati dai ministri europei delle finanze, anche questo: “Vogliamo essere il paese in prima fila, anzi il primo paese a dare una mano agli Stati Uniti per quanto riguarda la necessaria chiusura della prigione di Guantanamo”, sostiene il Cavaliere. “L'Italia è un alleato cruciale» e «a me Berlusconi personalmente piace”, incalza Obama, mentre il Cavaliere lo sfiora con la mano per ringraziarlo. Il presidente del Consiglio è teso e attento forse a non commettere errori. Pragmatico e anche molto dettagliato, il presidente Usa continua confermando il ruolo cruciale dell'Italia in Afghanistan e in Pakistan. Non un accenno all'aumento di truppe che verranno inviate a Kabul per permettere le elezioni, mentre un grazie per “i consigli avuti visto il mio prossimo viaggio a Mosca”, punta diritto al rapporto tra il premier e la Russia di Putin.