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Baby squillo, l'ultimo scandalo: sesso in auto

di Gian Marco Crevatindomenica 28 settembre 2014
Baby squillo, l'ultimo scandalo: sesso in auto

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Ragazzine non ancora maggiorenni, vendute al miglior offerente. Emergono nuovi casi di prostituzione minorile nella capitale: dopo lo scandalo delle Baby squillo "parioline", un'altra inchiesta choc invade Roma nord. In questo caso, invece di vendere il corpo in appartamenti di "lusso", i rapporti si consumavano nelle vetture di chi era disposto a pagare di più (cifre a due zeri) pur di avere un incontro a luci rosse con le minori. In macchina - Dai controlli emerge che nell'appartamento sotto inchiesta dopo una segnalazione di un residente, vivevano una decina di ragazzine, in attesa che i clienti le prelevassero per consumare i loro rapporti in macchina sia di giorno che di notte.  Come riporta Repubblica un imprenditore farmaceutico staccava "mille euro per godere in solitudine la trasformazione di un bruco in crisalide, tra fard, rimmel e mutandine di pizzo". Un altro dirigente Rai cercava "una geisha per la sua settimana a Dubai e per questo chiede che le due migliori tra le pro animino un set lesbo in grado di dire l’ultima parola su chi debba essere la favorita". Consenzienti - Nuovi particolari anche sulla natura dei rapporti sessuali. Sempre Repubblica scrive per esempio che "tutte le ragazze erano consenzienti. Pare che nessuna sia stata obbligata o minacciata per prostituirsi. Hanno offerto il loro corpo in cambio di denaro, perfettamente consapevoli di quello che stavano facendo".