Di questi tempi, nulla è più sicuro: tanto meno il posto di lavoro. Convivere quotidianamente con l'ansia di restare senza un impiego, d'altra parte, nuoce al benessere psicofisico e può rivelarsi persino controproducente. Un team di psicologi, dipendenti del Centro di Psicoterapia Corvetto a Milano, ha stilato una guida (pubblicata dal Sole 24 ore) che può essere d'aiuto a tutti quelli che si trovano a fare i conti la paura della disoccupazione. Il primo passo per liberarsi dalle preoccupazioni consiste nel riflettere sulle proprie inquietudini: bisognerà focalizzarsi solo su quelle più urgenti e concrete, distinguendo i problemi che si possono risolvere nel presente da quelli che riguardano il futuro. Tutte le altre andranno accantonate, solo successivamente si tornerà ad affrontarle. Guardare in faccia la realtà è molto importante: percepire una situazione come incerta o ingiusta provoca in molte persone sentimenti di ansia o rabbia difficilmente gestibili, ma si deve accettare il rischio e smettere di rifugiarsi nelle proprie illusioni. Per rimediare alla sensazione di sconforto e frustrazione, è utile valorizzare gli aspetti positivi della propria personalità e tentare di valorizzarli. Un ottimo antidoto allo stress sul posto di lavoro consiste nel concentrarsi sulle relazioni interpersonali esterne all'ufficio e nel dedicarsi ad attività che nulla hanno a che vedere con il proprio ambito professionale: yoga, sport e corsi di cucina sapranno annientare ogni frustrazione. Se l'ansia si fa pressante, però, è meglio rivolgersi a uno psicoterapeuta e affidarsi a una terapia specializzata.




