(Adnkronos) - Secondo Mugnai, ''in Toscana siamo dinanzi alla parziale negazione di un diritto: quello all'assistenza dei non autosufficienti. La Regione afferma che il numero in valore assoluto dei pazienti in lista d'attesa si sia ridotto, ma cio' non e' certo avvenuto per qualche improbabile guarigione da malattie degenerative. Non e' diminuito il bisogno: si sono tagliate le spese sostenute dal fondo per la non autosufficienza e alzati i parametri di gravita' e condizioni per entrare in Rsa. A sentire i rilievi che giungono dai territori, il gap sarebbe nello strumento di previsione della richiesta, che non consentirebbe proiezioni corrette con conseguente disfunzione nella programmazione e nella gestione del servizio. Sotto accusa sarebbe lo strumento di calcolo dei livelli isogravita' del bisogno, un algoritmo che dovrebbe permettere di prevedere il bacino di richieste di servizio da pazienti di gravita' simile. Ecco: pare non funzioni, tanto che per il 2012 la giunta annuncia un tavolo di lavoro che dovra' rivederlo e perfezionarlo. Nessuna responsabilita' politica, dunque, solo matematica?'' A parere del consigliere regionale Pdl ''la politica c'entra eccome rispetto a un bisogno reale di assistenza che richiede una riarticolazione delle risposte attraverso strumenti non solo residenziali, non solo sanitarizzati, strumenti piu' flessibili ed agili come strutture per autosufficienti e centri diurni che sicuramente risponderebbero con maggiore appropriatezza ai bisogni di molti cittadini. Ma bisogna fare in fretta, utilizzando la rete delle Rsa esistenti. Il bisogno non aspetta''.




