Il week end pasquale è iniziato e nonostante la crisi (e le previsioni del tempo non propriamente positive) ben 16milioni di italiani sono partiti per le vacanze. Rallentamenti si sono registrati già nella mattinata su diversi trattiautostradali; dalle 16 di venerdì è scattato invece il divieto di circolazioneper i mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate e quindi lacircolazione autostradale per tutto il weekend pasquale è riservataalle sole vetture. I tratti autostradali più a rischio ingorghi sono quelli di sempre: sulla A1 traMilano e Parma e tra Bologna e Firenze, sulla A14 tra Bologna e Imola,in vari tratti della A10 Genova-Ventimiglia e in prossimità dei trafori(al Monte Bianco le code nella giornata di venerdì hanno raggiunto le 3ore di attesa) e degli imbarchi dei traghetti (fino a un'ora). Molti,in ogni caso, coloro che hanno scelto di spostarsi con altri mezzi ditrasporto, in particolare il treno (quest'anno per chi si spostasull'asse Milano-Roma c'è la «novità» del treno ad alta velocità,Frecciarossa) e l'aereo, soprattutto per destinazioni europee eapprofittando delle molte offerte messe in campo sia dalla nuovaAlitalia sia dai vettori low cost. Più italiani in ferie - Gli italiani che partiranno per le vacanze pasquali saranno circa unmilione in più rispetto allo scorso anno e, per la maggior parte,preferiranno le destinazioni nazionali. Si tratta in prevalenza di famiglie dal reddito medio, che privilegeranno territori vicini allapropria residenza - soggiornando verosimilmente nella seconda casa - oche si spingeranno solo in regioni limitrofe. Questo secondo quanto emerge da una ricerca condotta dall'Osservatorio Nazionale del Turismo, con lacollaborazione di Isnart e Union Camere, in riferimento alle partenzedegli italiani previste per il mese di aprile. Saranno quindi quasi 9,2milioni di persone a mettersi in viaggio (cioè il 19,4% dellapopolazione). Ma ci sarebbe anche una percentuale di indecisi(4,2 milioni). Per queste vacanze pasquali, la meta preferita è stataindividuata nel territorio italiano (77,3%). La vacanzaall'estero invece, riguarderà soltanto il 18,6% degli italiani, controil 26,9% dell'anno scorso. Fuori dai confini italiani, le preferenzeper le destinazioni europee sono ancora riservate alla Francia (23,7%)e alla Spagna (15,7%). Secondo le stime Confesercenti-Swg saranno addirittura 2 milioni in più rispetto al 2008 (+4% ) i vacanzieri pasquali. Consistente la quota di coloro che hanno deciso di andare fuori ma spendendo di meno (il 54%), mentre il 47% degli italiani ridurrà la durata della vacanza. Di conseguenza cala anche la spesa media che passa dai 500 euro del 2008 ai 460 di quest'anno.E che la crisi 'mordà lo dimostra anche il fatto che uno su quattro di quelli decisia rinunciare alla vacanza pasquale lo fa perchè 'costa troppò. In questa situazione sembra non valere il detto«Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi»: sono infatti ben 7,5 milioni le famiglie che hanno deciso di trascorrere le ferie pasquali fuori di casa, rispetto ai 7 milioni scarsi del 2008. Non solo: i vacanzieri in gita con tutta la famiglia risultano essere il 52%, seguiti da un 29% che si muove in coppia ed un 22% che sceglie la comitiva di amici. Gran parte di essi staranno fuori non più di 2-3 giorni (51%) per poi rituffarsi nelle ansie quotidiane del lavoro. Preferiti alberghi e pensioni (24%) rispetto all'ospitalità degli amici e parenti (21%) e al pur sempre comodo rifugio della casa di proprietà (16%). E per godersi qualche giorno di relax non si esita a tagliare le spese per shopping e regali: si comporterà così il 52% degli intervistati pronti a fare qualche rinuncia. Sul mezzo prescelto per la gita di Pasqua non c'èdiscussione. Trionfa l'auto (il 70%) che lascia a grande distanza l'aereo (14%) e il treno (10). Nave, pullman e camper raccolgono solo un residuale 3% a testa. Destinazioni preferite per Pasqua saranno il mare (29%), le città d'arte (22%). Ma si difendono bene anche la montagna (un altro 19%) e la campagna (16%). 'Tiranò poco le grandi metropoli (5%) e vengono bocciate le mete esotiche (1%). Successo a sorpresa fra le mete estere infine per la Spagna che raccoglie un 24% di consensi, distanziando Londra e la Gran Bretagna di ben 13 lunghezze.




