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Rovereto, padre licenziato

Il figlio lascia la scuola
di Albina Perrisabato 28 novembre 2009
Rovereto, padre licenziato

1' di lettura

Papà licenziato, lui abbandona la scuola per aiutare la famiglia. A Rovereto, in Trentino, la crisi economica influisce anche sugli abbandoni scolastici. E’ successo a un ragazzo di 17 anni, studente modello, che ha abbandonato gli studi per cercare un impiego, dopo che il padre ha perso il lavoro. A rendere nota la storia è la preside di un istituto superiore della città trentina, Flavia Andreatta. La preside racconta che l'adolescente è andato da lei a spiegare: "devo cercare qualcosa per sostenere la famiglia. Non ci sono alternative". E la dirigente scolastica spiega di avere tentato coi genitori di convincerlo a restare tra i banchi, ma invano. "La mamma ha ancora un impiego e avrebbero fatto sacrifici, pur di vederlo studiare, però il ragazzo si è sentito un po’ l'uomo di famiglia, con la responsabilità di contribuire al bilancio. Un vero peccato - ha sottolineato la preside - perchè era bravo, con la media del 7. So che adesso ha trovato lavori interinali". Le difficoltà, a sentire la preside, non sono un caso isolato. Riguardano molte famiglie, "sia di extracomunitari - ha proseguito - che di italiani, soprattutto se ci sono più figli e tra i genitori qualcuno in è cassa integrazione o ha perso il lavoro. C'è chi arriva a fare un mutuo per pagare un viaggio d'istruzione, che magari costa qualche centinaio di euro. Per questo noi stiamo molto attenti a proporre iniziative, perchè devono essere alla portata di tutti".