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Coronavirus, Mattia non è il paziente uno? L'anziano portato via con tute da biocontenimento: lo scoop di Report

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Mattia di Codogno potrebbe non essere il "paziente uno". Si sgretola anche l'unica certezza che fin qui si possedeva sul coronavirus? A sganciare l'indiscrezione è un'inchiesta di Report. che parla di un anziano che si sarebbe ammalato di Covid-19 già a gennaio. L'uomo sarebbe stato ricoverato in una clinica privata di Piacenza, dove sarebbe stato portato via dal personale che indossava tute da biocontenimento. A raccontare quanto accaduto è stata una radiologa della clinica Piacenza del gruppo Sanna, dove si contano 150 operatori infetti su 250, alcuni dei quali probabilmente contagiati prima che venisse diagnosticato il primo caso ufficiale in Italia.

 

 

L'uomo, dopo essere risultato positivo, è deceduto. Dettagli, questi, che fanno sorgere parecchi dubbi. Ma non solo, perché il programma di Rai 3, condotto da Sigfrido Ranucci, parla anche di un medico della clinica che ha accusato i primi sintomi lo stesso giorno della diagnosi di Codogno. Casi però, secondo Selvaggia Lucarelli, già portati alla luce dal Fatto Quotidiano. "Il 18 marzo il Fatto ha pubblicato un articolo sulla Clinica Casa Piacenza e Sant’Antonino - scrive l'ex firma del quotidiano di Marco Travaglio -, sul personale medico che si ammala, su un anziano che si prende il coronavirus e viene portato via in tutta fretta. Oggi Report annuncia servizio su Casa Piacenza ma non ci cita", conclude.

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