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Coronavirus, riaprono subito bar e ristoranti. Spostamenti tra regioni, stop solo a Lombardia e piemonte?

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Attualmente, con il Dpcm del 26 aprile, sono concessi gli spostamenti al di fuori della propria regione, ma solo per comprovate ragioni di lavoro, salute o assoluta urgenza, e non per andare a trovare i congiunti, mentre sono chiuse gran parte delle attività commerciali come bar, ristoranti, negozi al dettaglio, parrucchieri e centri estetici.

Spostamenti tra Regioni
Secondo le ultime indiscrezioni, a partire dal 25 maggio sarà possibile spostarsi anche in altre Regioni.  Dovrebbero ripartire i viaggi interregionali nelle zone dove i contagi sono più contenuti, mentre nelle zone in cui il contagio continua ad essere più alto si continuerebbero a mantenere misure più restrittive: via libera quindi prima ai cittadini del Centro e del Sud Italia, dalla Toscana in giù. Niente spostamenti per chi vive nelle regioni del Nord, in particolare per Lombardia e Piemonte.

 

Seconde case
Dal 18 maggio 
sarà poi possibile trasferirsi nelle seconde case, purché nella stessa regione di residenza. Se si ha la seconda casa non nella regione di appartenenza varranno le stesse regole per lo spostamento tra regioni: decisivo sarà l'indice R0 rilevato tra il 18 e il 25 maggio. Se resterà sotto controllo si potrà pensare di autorizzare gli spostamenti fra regioni, ma solo a basso contagio. Per chi viene da fuori, si sta pensando di attuare il metodo della Regione Sardegna: cioè si dovrà arrivare con un certificato di test sierologico negativo effettuato una settimana prima per dimostrare di non essere entrato in contatto con il virus. Se la app Immuni non sarà ancora pronta alcune regione (la Sardegna come detto, ma anche il Veneto) stanno adoperandosi per creare app di tracciamento locale da scaricare appena si entra nel territorio.

 

Bar ristoranti
Dopo giovedì il premier Contre dovrebbe firmare nuovo Dpcm col quale dovrebbe disporre - a partire da lunedì prossimo 18 maggio - le riaperture sull'intero territorio nazionale di bar, ristoranti, negozi al dettaglio, parrucchieri e centri estetici, ovviamente rispettando le prescrizioni stabilite. Rimarranno invece ferme le attività ad alto rischio assembramento: cinema, teatri, concerti, eventi pubblici e sportivi, oltre che piscine e palestre. Mentre gli stabilimenti balneari dovrebbero ripartire a fine mese.  Un'accelerazione, scrive Repubblica, dovuta anche al pressing dei governatori, soprattutto del Nord, il cui tessuto produttivo ha urgenza di ripartire.

 

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