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Coronavirus, lo spettro della variante italiana: "Molto più contagiosa", così si spiegano i dati anomali?

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Il boom di positivi nell’ultimo giorno del 2020 ha destato non poca preoccupazione. Al punto che Il Messaggero ha avanzato il sospetto che anche in Italia, come nel Regno Unito, ci sia una variante di Sars-CoV-2 simile a quella inglese che sta viaggiando molto più velocemente. Gli oltre 23mila casi di Covid registrati ieri in Italia hanno alimentato una doppia preoccupazione. Da una parte c’è la paura che già si stiano manifestando gli effetti delle riaperture e dello shopping sfrenato per Natale, la temutissima terza ondata di coronavirus. Dall’altra c’è un sospetto del virus mutato in casa, che potrebbe spiegare quello che finora nessuno è stato in grado di fare, ovvero perché il numero di morti è sempre così alto in Italia.

Andando ad analizzare i numeri, però, bisogna tener presente che negli ultimi giorni sono stati effettuati meno tamponi del solito. Dunque l’improvviso aumento del 31 dicembre potrebbe anche essere dovuto al recupero dei test che nei giorni di Natale non erano stati fatti. Vedendo i dati, come riporta il Messaggero, nell’ultima settimana – dal 25 al 31 dicembre – in Italia sono stati registrati 97.833 nuovi casi positivi, con una media giornaliera di 13.976 infetti. Mentre nella settimana precedente – dal 18 al 24 dicembre – sono stati 106.156, media giornaliera 15.165. Su base settimanale, quindi, c’è stata una flessione del 7,8%. La conclusione dunque è una sola: il numero dei casi sta diminuendo, ma molto più lentamente di quanto sperassimo.

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