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Coronavirus, allarme dell'Iss: "Rischio pandemia incontrollabile", il dpcm subito da rifare?

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Nel giorno del nuovo Dpcm, l'Istituto superiore di sanità frena. A pochi minuti dalla pubblicazione delle nuove regole in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo, arrivano i primi moniti. Questi ultimi contenuti nella bozza dell'Iss. Qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale, un nuovo rapido aumento nel numero di casi da coronavirus nelle prossime settimane è possibile. È questo il sunto del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute che parla di un "quadro in peggioramento che rischia di rendere la pandemia incontrollabile".

 

 

A preoccupare ancora una volta è l'indice Rt. Undici Regioni/Province autonome riportano infatti una classificazione di rischio alto, 10 a rischio moderato. Nessuna dunque vanta un rischio basso da Covid-19. Ma c'è di più perché l'indice che dice quante persone possono essere contagiate da una sola persona cresce anche a livello nazionale. Stando agli ultimi calcoli è pari a 1,09. Il timore a questo punto è che le norme appena messe in atto dal governo possano non bastare. Stando agli ultimi dati pubblicati a rischio zona rossa sono la Lombardia e la provincia di Bolzano, mentre altre nove regioni sono compatibili con la zona arancione: Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta.

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