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Matteo Messina Denaro, il nipote del boss mafioso morto in un incidente in montagna

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Gaspare Allegra, morto in un incidente in montagna, conduceva una vita lontana dalle sue origini. Via da Castelvetrano dove era nato 37 anni fa e dove era cresciuto come il nipote del boss mafioso superlatitante, l’ultima primula rossa di Cosa Nostra: Matteo Messina Denaro, condannato per le stragi del ‘92, latitante dal ‘93, con solo una vecchia foto che gli investigatori della Dda hanno da almeno una trentina di anni.

 

 

 Allegra si era trasferito al Nord, ad Albairate, alle porte di Milano, dopo la laurea in legge. Era un avvocato. È morto domenica, durante un’escursione in montagna nel Lecchese. La tragedia si è compiuta poco dopo le 14,30. Gaspare era con il fratello minore Francesco sulla Grigna Settentrionale, a 1600 metri di quota, nella zona della Bocchetta di Prada, tra i Comuni di Mandello ed Esino Lario.

 

 

 

 

Un’escursione domenicale, in piena zona rossa e quindi in realtà vietata, senza scarpe adatte né attrezzatura. Gaspare è scivolato ed è precipitato in un dirupo. Le ricerche sono durate diverse ore, quando è stato ritrovato non c'era più nulla da fare. A lanciare l’allarme è stato il fratello che ha chiamato il numero unico per le emergenze. La richiesta d’intervento è arrivata poco dopo le 14.30. Nella ricerca è stata impiegata una task force composta da una quindicina di tecnici della Stazione di Valsassina Valvarrone. Inoltre sono attivati anche gli esperti di soccorso speleologico, perché dalle prime informazioni c’era la possibilità che l’incidente fosse avvenuto in circostanze che richiedevano la loro presenza.  La madre di Gaspare Allegra era la sorella del boss mafioso. Il padre, invece, era stato più volte condannato per vari reati, tra cui estorsione e danneggiamenti.

 

 

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