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Pensioni, cambia tutto ogni tre mesi: chi incasserà di più

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Su pensioni e stipendi l’indicizzazione al costo della vita potrebbe diventare trimestrale. È l’indiscrezione riportata su affaritaliani.it da Alberto Maggi, secondo cui il prossimo anno potrebbe essere introdotta una legge apposita, che esula da quella di Bilancio appena approdata in Parlamento. “Una sorta di ritorno al passato - si legge - di ritorno alla scala mobile. L’ipotesi è al vaglio laddove l’inflazione restasse per altri mesi sopra il 10%”. 

Stando a quanto riportato da affaritaliani.it, l’obiettivo di tale provvedimento sarebbe quello di difendere il potere di acquisto di pensionati e lavoratori, soprattutto di chi percepisce meno soldi. “L’ipotesi - scrive Maggi - è quella di non far aumentare tutti gli assegni pensionistici, escludendo quelli più alti e con un sistema graduale e a scalare che premi maggiormente chi percepisce di meno. Ad esempio, intorno ai 2.000 euro lordi di pensione al mese l'indicizzazione potrebbe essere attorno all'8% ogni tre mesi”. 

Come verrebbero gestiti, invece, gli stipendi dei lavoratori dipendenti delle aziende private? “Lo Stato avrebbe un piccolo, ma significativo, incremento di Irpef e per le imprese verrebbe studiato un meccanismo di compensazione per il maggiore esborso (ad esempio qualche forma di defiscalizzazione ulteriore per i giovani o di incentivo per chi investe). Anche per i lavoratori dipendenti - conclude Maggi - l'aumento trimestrale legato al costo della vita e al caro-prezzi sarebbe graduale premiando i redditi più bassi”. 

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