Cerca
Logo
Cerca
+

Carpi, arriva una buona notizia: dopo 3 giorni il crocifisso è risorto

Esplora:

Corrado Ocone
  • a
  • a
  • a

Boomerang. È questo il nome di una lancia che, per la sua forma, torna indietro e colpisce chi l’ha scagliata. La metafora del boomerang è quella che viene in mente nel leggere la notizia che arriva dalla scuola media di Carpi che, con una circolare della preside, aveva deciso qualche giorno fa di togliere i crocifissi dalle aule. Quella circolare è stata infatti ritirata e quel simbolo universale che è il Cristo in croce può ritornare finalmente al suo posto. È una notizia di buon auspicio perché la preside ha dovuto fare marcia indietro su pressione degli altri studenti e docenti e degli stessi genitori. Fra l’altro, sembrerebbe che la decisione era stata presa in modo del tutto unilaterale, senza che ci fossero state proteste nemmeno da parte dei genitori degli studenti musulmani presenti nell’Istituto.

D’altronde, come potrebbe essere se Cristo è riconosciuto dallo stesso Islam come un profeta? E poi molto spesso i rappresentanti di altre civiltà contestano alla nostra non tanto di avere una identità quanto di non credere più ad essa ed essere disposti a svendere i valori più cari per poche lire. O per un astratto relativismo milticulturalista, come con tutta evidenza è stato nel caso della preside di Carpi. La quale ha fatto marcia indietro cercando di mettere una toppa che, come al solito, è peggio del buco. «I problemi della scuola, che ho molto a cuore, sono ben altri - ha detto - e pertanto tornino pure i crocifissi, e tutto il resto».

 

 

Sì certo le scuole sono piene di problemi, dalla qualità dell’insegnamento alle infrastrutture fatiscenti, ma prioritario a me sembra il problema dei valori che a scuola si trasmettano e si insegnano. E quei crocifissi che si è tentato di togliere sono simbolo proprio di idee guida e principi non negoziabili. Valori non religiosi ma universalmente umani: la sofferenza e il sacrificio, la libertà, la dignità umana. Come non pensare che a muovere la preside siano stati motivi politici, dopo la proposta di legge della Lega che prevede l’esposizione del crocifisso «in luogo elevato e ben visibile?». Oggi si parla tanto di integrazione. Ecco, integrare non significa far diventare cattolico chi non lo è. Significa, più semplicemente preservare quella società libera e “aperta” che, come ci ha insegnato Karl Popper, non tollera solo chi, in nome della stessa tolleranza, la vuole abbattere.

 

Dai blog