Sia i funghi, che erano tra gli alimenti sequestrati, sia il veleno per topi sono stati esclusi quali possibili cause dei decessi di Sara Di Vita, 15 anni, e della mamma Antonella Di Ielsi, 50 anni, morte probabilmente a seguito di intossicazione alimentare dopo la cena del 23 dicembre. La tragedia è avvenuta a Pietracatella, provincia di Campobasso, Molise. Questi i primi esiti delle analisi effettuate per fare luce su quanto accaduto.
In queste ore la Squadra Mobile di Campobasso, guidata da Marco Graziano, ha effettuato una serie di nuovi interrogatori sentendo come testimoni sia persone del paese sia sanitari del Cardarelli e non solo. Restano in piedi varie altre ipotesi, al momento legate principalmente ad altri alimenti tra i 19 sequestrati nell'abitazione delle vittime e in quella della madre di Gianni Di Vita. Quest'ultimo, padre e marito delle vittime, resta ricoverato allo Spallanzani di Roma e stando a quanto si apprende non sarà dimesso a breve, cosa che invece avverrà per la figlia maggiore. Proprio per consentire la partecipazione dei familiari ai funerali, la data delle esequie potrebbe slittare ulteriormente. Al momento si parla di mercoledì o giovedì della prossima settimana.
Pescara, si sentono male dopo il cenone di Capodanno: nuovo caso?
Nuovo episodio di presunta intossicazione alimentare. Un'intera famiglia è finita in ospedale dopo il cenone ...Il padre di Sara e marito di Antonella aveva partecipato alla cena del 23 dicembre. Mentre la figlia maggiore della coppia no. E in effetti non avrebbe mai manifestato alcun sintomo. Sarebbe stata portata in ospedale solo a livello precauzionale.




