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Report, indagine sul consulente. La Russa: "Ha schedato mio figlio"

di Michele Zaccardigiovedì 8 gennaio 2026
Report, indagine sul consulente. La Russa: "Ha schedato mio figlio"

3' di lettura

Istruttoria del Garante della privacy contro Gian Gaetano Bellavia. Si riapre dunque lo scontro, questa volta indiretto, tra l’authority e Report. Perché Bellavia è, della trasmissione tv condotta da Sigrifdo Ranucci, storico collaboratore (dal 2009). Il commercialista consulente di diverse Procure e chiamato in più occasioni da Report a commentare le proprie inchieste finisce quindi nel mirino per via del caso del milione di file rubati dal suo archivio, contenenti dati sensibili su politici, imprenditori e vip. Così il Garante ha inviato una richiesta di informazioni al professionista in relazione alla violazione di dati personali.

Questo mentre Forza Italia ha presentato un’interrogazione ai ministri Carlo Nordio ed Adolfo Urso segnalando la circostanza che Bellavia «detenesse materiali riservatissimi di numerose procure, che probabilmente poteva mettere a disposizione anche di Report». Al professionista è stato notificata una pec con cui lo si informa dell’«obbligo di tempestiva notificazione delle violazioni di dati personali all’autorità di controllo» in virtù del Regolamento generale sulla protezione dei dati. L’autorità non avrebbe ricevuto nessuna comunicazione da parte del commercialista. E di conseguenza, si chiede a Bellavia di far pervenire entro quindici giorni ogni informazione utile alla valutazione del caso.

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Come detto il commercialista è finito nell’occhio del ciclone dopo aver denunciato la sua ex collaboratrice Valentina Varisco, ora a processo per aver estratto, nell’estate 2024, 910 giga di dati «super sensibili» dall’archivio dello studio Bellavia. Una valanga di nomi, con relative informazioni private: tra gli “spiati” Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, John Elkann, Massimo D’Alema, Luigi Di Maio, Flavio Briatore.

Sul tema ha chiesto chiarimenti anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, visto che tra gli “spiati” ci sarebbe pure suo figlio Geronimo. «Ritengo che sarebbe molto interessante sapere a quale titolo lo stesso Bellavia deteneva, ben schedato tra i tanti, anche un file relativo a Geronimo La Russa che di sicuro non ha procedimenti giudiziari a suo carico e, a fronte dei suoi successi professionali, ha come unica fonte di interesse quella di essere figlio del presidente del Senato» ha dichiarato La Russa. Per il capogruppo di Fi a Palazzo Madama, Maurizio Gasparri, «non è chiaro se questi file, provenienti dalle procure, fossero riservati, come possiamo immaginare, o se fossero utilizzati in qualità di consulente sia per Report che per le procure».

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«Siamo preoccupati e non vorremmo che si trattasse di un altro caso di dossieraggio» aggiunge Gasparri, che invita «la Rai a vigilare» e si dice «incredulo» «di fronte alle menzogne». Di certo, il Garante è stato a lungo al centro di polemiche proprio per un servizio di Report, che aveva pizzicato un componente del Consiglio, Agostino Ghiglia, nella sede di Fratelli d’Italia di via della Scrofa poco prima di deliberare sulla scelta della trasmissione di mandare in onda la telefonata tra l’allora ministro Gennaro Sangiuliano e sua moglie Federica Corsini in seguito al caso Boccia, condannando la Rai a pagare 150mila euro di multa. Prima della messa in onda del servizio che testimoniava la sua visita alla sede del partito della presidente del Consiglio, Ghiglia aveva inviato alla redazione di Report una diffida alla messa in onda del servizio.