Domani, sabato 10 gennaio, alle ore 10, nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Pietracatella (CB), si terranno i funerali di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni. Le due sono decedute all'ospedale Cardarelli di Campobasso nelle ore successive al Natale per una sospetta intossicazione. In occasione dei funerali, il Comune di Pietracatella ha proclamato il lutto cittadino.
Questa mattina, invece, al Liceo Classico "Mario Pagano" di Campobasso, frequentato da Sara, è prevista una cerimonia commemorativa a porte chiuse, riservata alla comunità scolastica e non aperta alla stampa.Le indagini, coordinate dagli inquirenti, si concentrano sulla giornata del 23 dicembre, quando le vittime erano insieme a Gianni De Vita, marito e padre, successivamente dimesso dall'ospedale Spallanzani di Roma dopo un periodo di osservazione. Agli investigatori l'uomo ha fornito dettagli su tutti gli alimenti eventualmente consumati, anche fuori casa.
Al momento non emerge una pista privilegiata.Per fare chiarezza sulla causa dei decessi, si attendono i risultati incrociati di quattro fonti: esiti delle autopsie, analisi del Centro antiveleni, esami sugli alimenti ingeriti e accertamenti effettuati allo Spallanzani.L'infettivologo Matteo Bassetti, intervistato a "Dentro la Notizia", ha ipotizzato un avvelenamento, escludendo con relativa facilità un'infezione batterica per la rapidità letale. Tra le possibili cause ha citato il botulino, sottolineando però la necessità di certezze sugli organi colpiti e sull'eventuale natura involontaria dell'evento.




