Un altro episodio di violenza cieca nelle stazioni ferroviarie italiane. Un capotreno che operava a bordo di un convoglio ferroviario della linea Torino-Alba è stato aggredito nel pomeriggio di venerdì, mentre il treno si trovava in stazione a Bra (Cuneo).
All'origine dell'aggressione, secondo quanto ricostruito, ci sarebbe la richiesta a un viaggiatore di esibire il biglietto. Il convoglio, giunto alla fermata alle 16,30, è rimasto fermo in stazione provocando la cancellazione della corsa e di quella inversa da Alba a Torino. Il capotreno ha fatto ricorso alle cure ospedaliere: "Auguriamo pronta guarigione al capotreno e confidiamo che l'aggressore sia presto rintracciato" scrivono in un comunicato congiunto le associazioni di pendolari di Alba e Bra, insieme all'osservatorio sulla ferrovia Torino-Ceres e al Comis.
"Abbiamo deciso di denunciare un fatto oggettivamente grave che incide sulla sicurezza non solo del personale ferroviario, ma anche dei viaggiatori", spiega il vicepresidente del comitato pendolari di Alba Edoardo Zerrillo. Quanto accaduto, aggiunge, "pone il problema di definire priorità sulla sicurezza dei mezzi e anche delle stazioni. Abbiamo chiesto la chiusura notturna della stazione di Alba, che è logisticamente fattibile e compatibile con il servizio. Di notte non ci sono treni, è inutile farne una zona di bivacco o di spaccio. Il servizio sia garantito a chi paga il biglietto e rispetta le regole, altrimenti è il Far West".
Le immagini, diffuse sui social, sono state condivise anche dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini: "Un capotreno è stato aggredito da 'un giovane' senza biglietto: 10 giorni di prognosi per aver semplicemente fatto il proprio lavoro e chiesto di rispettare la legalità. Non è accettabile: questo non può e non deve accadere. Spero che l’aggressore venga identificato, acciuffato e punito al più presto, senza sconti. Solidarietà al capotreno ferito. Massimo impegno per avere più donne e uomini in divisa, più controlli e più sicurezza nelle stazioni e sui treni", scrive il segretario della Lega.
"Il personale di Trenitalia si trova a gestire situazioni a volte estremamente difficili: a loro va tutta la mia solidarietà e i complimenti, perché dimostrano una professionalità rara gestendo situazioni complicate insieme alla polizia ferroviaria. Ciò che state facendo non è banale e lo si nota quotidianamente", è il commento di Carlo Riva Vercellotti, consigliere regionale di Fratelli d'Italia da Vercelli per la consegna del nuovo treno Rock. Solidarietà al personale espressa da molti presenti, tra cui l'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, il sindaco Roberto Scheda e il presidente della Provincia e presidente Anci Piemonte Davide Gilardino. "La mia vicinanza va ai dipendenti Trenitalia e alle forze dell'ordine - ha aggiunto quest'ultimo -, che sono a vostro supporto perché l'attenzione deve rimanere massima. Il lavoro è un diritto, ma va tutelato". Scheda ha affermato: "Fate un lavoro non semplice, abbiamo una società nervosa e noi come amministratori siamo impegnati a cercare di dare risposte serie e concrete alla gente che lavora".




