È indignato lo zio di Abanoub Youssef, il 18enne ucciso a La Spezia da un compagno di scuola. "Non era la prima volta che quello lì portava il coltello in classe. I suoi compagni ve lo possono confermare. Tutti. Quello che conta è che voi scriviate che non era una novità che quel ragazzo veniva a scuola portandosi dietro il coltello. Sarà successo almeno altre quattro volte. Ve lo possono confermare tutti i compagni di scuola. Questa cosa andava bloccata subito invece di arrivare a questo punto".
Dietro l'accoltellamento ci sarebbe la rabbia di Atif Zouhair per una foto: "Volevo ucciderlo. Lui non doveva permettersi di mettere sui social una sua foto assieme alla mia ragazza", avrebbe detto dopo il delitto mentre lo zio della vittima spera solo "che la giustizia faccia il proprio corso altrimenti... ci saranno altri accoltellati". Su quanto accaduto, l'uomo ammette: "Non so bene cosa sia successo, ci hanno solo detto che c’è stata prima una lite in bagno. Ma una lite normale finisce con un graffio, non con una coltellata allo stomaco e con un ragazzo ammazzato così".
Sora come La Spezia: coltello alla gola di uno studente davanti al liceo
A Sora come a La Spezia: un altro caso agghiacciante di violenza a scuola, questa volta fortunatamente senza conseguenze...Stando alle prime informazioni, "lui si era portato il coltello apposta - ricostruisce sulle colonne del Corriere della Sera -. Dopo la litigata Abu ha cercato di scappare e lui lo ha inseguito nel corridoio e gli ha infilato il coltello sotto il costato. È stato un omicidio brutale e premeditato. Possibile che gli insegnanti non avesse intercettato il potenziale pericolo?". Ad aggiungere un particolare agghiacciante è una delle tre sorelle di Abu. Un dettaglio riferitole sempre dai compagni che hanno assistito alle fasi dell’aggressione: "Mentre inseguiva mio fratello e lo accoltellava lui rideva. Ma anche dopo che lo aveva colpito... Abu era a terra agonizzante, lui è stato fatto sedere su una sedia in attesa della polizia: anche in quel momento continuava ad avere quel ghigno e quel sorriso stampato in faccia".




