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Meteo, Mario Giuliacci: dove e quando si scatena il gelo, Italia sotto zero

domenica 25 gennaio 2026
Meteo, Mario Giuliacci: dove e quando si scatena il gelo, Italia sotto zero

2' di lettura

La giornata di domenica 25 gennaio si conferma instabile su gran parte dell’Italia, con l’alta pressione che resta confinata ai margini del Mediterraneo e le perturbazioni atlantiche che continuano a scorrere da ovest verso est, portando nuvole insistenti e precipitazioni diffuse.Il cielo sarà prevalentemente nuvoloso o molto nuvoloso ovunque. Le piogge interesseranno soprattutto il Nordest, le regioni centrali tirreniche, la Campania, la Calabria tirrenica e le Isole Maggiori (Sicilia e Sardegna). Le precipitazioni saranno più insistenti e diffuse al mattino e nel pomeriggio, con possibili rovesci o temporali sparsi sulle zone tirreniche e sulle Isole.Per quanto riguarda la neve, le quote resteranno medio-alte a causa di temperature invernali ma non particolarmente rigide (valori nella norma o lievemente sopra la media stagionale). Come spiega meteogiuliacci.it Si prevedono nevicate su:

zone alpine e Appennino Settentrionale oltre i 600-1000 metri;

Appennino Centrale e Meridionale oltre i 1000-1500 metri.

Sulle Alpi la neve potrà scendere localmente anche a quote collinari (intorno ai 600-800 m) nelle zone più esposte al flusso umido, mentre sull’Appennino emiliano e ligure le nevicate si spingeranno fino a quote intorno ai 1000 metri.Al Centro-Sud e sulle coste la pioggia sarà la protagonista, con accumuli moderati; al Nordest le precipitazioni potrebbero risultare più intense e continue. Temperature minime e massime senza grandi sbalzi: valori freddi ma non gelidi, con massime che difficilmente supereranno i 10-12 °C al Nord e al Centro, e 13-15 °C al Sud e sulle Isole.In sintesi, domenica 25 gennaio sarà una giornata tipicamente invernale umida e grigia: ombrello indispensabile per chi si sposta al Centro-Nord, in Campania, Calabria tirrenica e Isole, mentre la neve imbiancherà le montagne oltre i 600-1500 metri a seconda delle zone. La tendenza per l’inizio della prossima settimana non annuncia miglioramenti significativi.