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Lo Stato delle Cose, "Cosa c'è scritto in quella pagina": la bomba sul diario di Sempio

di Roberto Tortoramartedì 10 marzo 2026
Lo Stato delle Cose, "Cosa c'è scritto in quella pagina": la bomba sul diario di Sempio

2' di lettura

Il fantasma del processo torna ad aggirarsi sul caso del delitto di Garlasco. E questa volta a parlare è Andrea Sempio, che davanti alle telecamere non nasconde l’ansia per quello che potrebbe accadere. L’inchiesta riaperta sull’omicidio di Chiara Poggi continua a far discutere e a tenerlo sotto pressione.

Intervistato nella trasmissione televisiva di Rai 3 Lo Stato delle Cose, Sempio ha affrontato senza giri di parole il tema più delicato: la possibilità di finire alla sbarra. "È un’accusa pesantissima", ha detto, spiegando che confida nella speranza che la vicenda possa arrivare presto a una conclusione definitiva: "Io spero che questa sia l’ultima volta che venga chiarito tutto e basta". Se, però, la strada dovesse portare davvero in tribunale, assicura, non si tirerà indietro: "Se arriverà, la affronteremo". 

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Il punto più spinoso resta ovviamente il rischio di una condanna. Un’eventualità che Sempio non esclude affatto. "Qualora si vada a processo, certo che c’è il rischio anche di una condanna. È vero. E la cosa ovviamente mi preoccupa, mi fa paura".

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Parole che restituiscono il clima di tensione che continua a circondare uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi vent’anni. Nel corso dell’intervista sono emersi anche altri elementi finiti nel mirino degli investigatori, come i diari personali sequestrati durante le perquisizioni. Sempio ha ammesso che in quelle pagine potrebbe emergere un lato più fragile della sua personalità: "È vero, di sicuro hanno visto la parte di me in cui sei deluso per qualcosa, in cui stai soffrendo".

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Poi il riferimento inevitabile alla vicenda di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. Sempio, però, evita giudizi netti: "Sulla sua sentenza, no, ma non perché io ritengo quella sentenza perfetta, ma proprio perché non l’ho letta e non sono in grado di commentarla". Insomma, tra timori, dubbi e vecchie ombre che tornano a galla, il caso Garlasco continua a essere un rompicapo giudiziario.