"La mia versione non cambia”: Andrea Sempio, indagato nell'inchiesta sul delitto di Garlasco, lo ha detto durante la sua ultima intervista televisiva a Farwest su Rai 3. L'omicidio è quello di Chiara Poggi, la 26enne trovata senza vita nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007. Per la sua uccisione è stato condannato l'ex fidanzato Alberto Stasi. Mentre Sempio, amico del fratello della vittima, è finito sotto la lente della procura di Pavia solo di recente, dopo un'altra indagine nel 2017 (chiusa con archiviazione).
Ricostruendo la giornata del delitto, Sempio l'ha descritta come una giornata normale scandita da più spostamenti. Ha ricordato anche che in un primo momento aveva appreso la notizia della morte di una ragazza, poi era tornato sul posto e aveva scoperto che si trattava di Chiara Poggi. A quel punto chiamò due amici, ma non Marco Poggi, fratello della vittima, perché non sapeva cosa fosse realmente successo: "Non sapevo cosa dire in quella situazione, cioè in quel caso lì non si sapeva neanche esattamente cosa fosse successo di preciso, perché c’erano varie voci che giravano. C’erano anche voci, sempre stando là fuori, che loro erano stati avvisati ma forse non gli avevano detto esattamente cosa era successo".
Garlasco, Andrea Sempio accusa a Dritto e Rovescio: "Alberto Stasi, il carnefice"
Ritorniamo a Dritto e Rovescio, il programma condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4, la puntata è quella di marte...Sempio, poi, ha ribadito di aver sempre avuto un rapporto superficiale con Chiara, nonostante frequentasse spesso casa sua per via dell'amicizia col fratello. Si limitava a salutarla quando andava a trovare Marco. Nessun contatto, invece, ci sarebbe mai stato con l’allora fidanzato della vittima, Stasi. Lo avrebbe incrociato solo una volta in un locale dopo il delitto. Tornando sulla questione scontrino, suo alibi per il giorno del delitto, alcuni testimoni avrebbero messo in dubbio il fatto che sia suo. Secondo lui, però, si tratta di racconti non credibili: "Questo testimone, in realtà, negli ultimi mesi è già cambiato cinque volte. Cioè, prima c’era un testimone, poi è diventato il pompiere, poi è sparito il pompiere, è diventato un amico del pompiere. Cioè, se ci fosse qualcosa di serio, non saremmo qua a saltare da una roba all’altra. Per me sono tutte cavolate".
Il 37enne, inoltre, ha negato di aver visto il video intimo di Chiara e Stasi, sostenendo di non vederci in ogni caso un movente, e poi ha negato anche un suo eventuale interesse per Chiara. "Che ci sia un discorso di attrazione verso Chiara, tentativi di approccio… No, quello no. Faranno tutte le loro verifiche; non ci sono contatti tra me e lei. Il fatto che controllino il computer di Chiara e, vabbè, anche quello di Alberto Stasi, a me francamente non preoccupa minimamente. L’abbiamo chiesto noi di controllarli. Non ci possono essere chat, messaggi miei con lei, chiamate – per dire – sul suo numero: non c’è nulla di tutto ciò, quindi non c’è mai stato nessun approccio tra me e lei".
Rispondendo al fatto che sia stata trovata una traccia di Dna sotto le unghie della vittima attribuibile a lui, Sempio ha detto: "Ma, in realtà, io credo che questo sia un punto – magari esagero a dire che è stato risolto – ma mi pare che il perito si sia già espresso in merito. È vero, c’è la perizia, ci sono le varie consulenze, ma poi la cosa più importante è che c’è l’udienza del 18 e, nell’udienza del 18, al perito è stato chiesto più volte: 'Ma allora questa traccia qua si può usare? C’è qualcosa di certo?'. Il perito ha sempre detto di no, che da lì non c’è una traccia precisa". Infine, su cosa potrebbe accadere alla fine dell’inchiesta: "Non lo so, vediamo. Non ho un’idea precisa. Quello che verrà, l’affronteremo".




