È in corso a Roma un’inchiesta della Procura su una presunta centrale di spionaggio abusiva chiamata Squadra Fiore, che per anni avrebbe operato nella capitale come una struttura parallela ai Servizi di intelligence. Secondo gli inquirenti, si tratterebbe di una rete composta da elementi legati alla vecchia gestione dei Servizi, imprenditori e ambienti politici, capace di gestire attività illegali di raccolta informazioni grazie a rapporti diretti all’interno dell’intelligence.
La Procura di Roma, con il procuratore aggiunto Stefano Pesci e i pm Vittorio Bonfanti e Alessia Natale, sta eseguendo perquisizioni che riguardano anche la società Maticmind, fondata dall’imprenditore Carmine Saladino (che lo scorso anno ha ceduto le sue quote).
Dossieraggio, il gioco sporco del M5s in antimafia contro il referendum
Questione di tempi. A meno di un mese dal referendum sulla giustizia il caso Striano irrompe nel dibattito politico con ...Al centro dell’indagine finisce inoltre l’ex numero due dell’Aisi, Giuseppe Del Deo, uscito dai Servizi lo scorso anno con un pensionamento anticipato a poco più di 50 anni. La Squadra Fiore avrebbe funzionato come una vera e propria agenzia di spionaggio privata abusiva, sfruttando contatti interni ai Servizi per ottenere informazioni riservate. Tra gli indagati figura anche Samuele Calamucci, l’hacker già coinvolto nell’inchiesta milanese su Equalize, la centrale di dossieraggio scoperta a Milano. Gli investigatori stanno approfondendo i punti di contatto tra la struttura romana e quella lombarda.




