Libero logo

Garlasco, "Alberto Stasi fuori dalla scena del crimine": i pm riscrivono la storia

di Roberto Tortoravenerdì 24 aprile 2026
Garlasco, "Alberto Stasi fuori dalla scena del crimine": i pm riscrivono la storia

2' di lettura

Il conto alla rovescia è partito. E stavolta è la realtà giudiziaria sul delitto di Garlasco che bussa alla porta. Tra poche settimane, infatti, la Procura di Pavia chiuderà le indagini, mettendo nero su bianco ciò che per mesi è rimasto sottotraccia, tra “scoop” sgonfiati e retroscena da talk show.

Al centro, chiaramente, la morte di Chiara Poggi. Ma con uno scenario che potrebbe ribaltare anni di certezze. Gli inquirenti sono pronti a chiedere il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, all’epoca 19enne. È lui, secondo la nuova ricostruzione, il presunto autore del delitto. Una tesi costruita su elementi che la Procura ritiene solidi e pronti per il vaglio del Tribunale.

Garlasco, "aveva visto qualcosa": l'anziano ucciso è la chiave del delitto Poggi?

Archiviata come suicidio, la morte di Giovanni Ferri non convince. A palesare i propri sospetti è la moglie del p...

E Alberto Stasi? L’uomo condannato in via definitiva, oggi 41enne, esce – almeno in questa fase – dal perimetro accusatorio. Non solo: secondo gli investigatori, “non sono emersi elementi che lo collochino sulla scena del crimine”. Anzi, ce ne sarebbero “diversi in contrasto” con quanto scritto nelle sentenze. Parole pesanti, che aprono uno spiraglio clamoroso: la revisione del processo. Nel frattempo, si sgonfiano anche le piste più rumorose.

Dai presunti “festini e droghe” alla teoria di più killer, fino a figure estranee come le gemelle Cappa. Per non parlare dei riti satanici alle Bozzole e dei misteriosi suicidi avvenuti in Lomellina. Tutte storie che hanno inquinato il dibattito mediatico. Tutto archiviato.

Garlasco, messaggio minatorio a Antonio De Rensis: "Stai attento, ha amici potenti"

Non solo Massimo Lovati. A ricevere minacce, durante le indagini sul delitto di Garlasco, è anche Antonio De Rens...

“Nulla hanno a che vedere con la morte di Chiara”, è la linea degli inquirenti. L’indagine resta ancorata a Sempio e a una serie di consulenze tecniche. La perizia medico-legale riporta l’orario del delitto tra le 10.30 e le 12, con una “centratura” tra le 11 e le 11.30. Sul fronte genetico, spunta un dato curioso dagli accertamenti del professor Carlo Previderé, effettuati sui dati grezzi della perizia di Denise Albani: il materiale sui pedali della bici di Stasi coincide “ai decimali” con quello sul cucchiaino della vittima.

Garlasco, la giornalista tv deposita l'esposto in Procura. Chat e audio, "depistaggio": allusioni pesantissime

Venti pagine scritte, più altre cinque tra fotografie e screenshot di chat telefoniche, oltre a un paio d'ore...

L’analisi della Bpa e della scena del crimine avrebbe escluso l’uso del lavabo del bagno al piano terra da parte del killer. E, infine, alcune impronte simili alle scarpe Lacoste che indossava Stasi quel giorno e che smentirebbero la tesi dei giudici secondo cui l’ex fidanzato non sarebbe mai entrato in casa quella mattina. Dopo anni di verità scolpite, insomma, Garlasco torna a essere un caso aperto.

ti potrebbero interessare