"Sono appena uscito dal pronto soccorso oftalmico di Roma dove hanno verificato un'abrasione alla cornea in seguito allo spray urticante che ci hanno spruzzato i gruppi di estrema sinistra di Cambiare Rotta. Ecco in questi cortei dovrebbero essere loro a non marciare perché violenti, perché contro il 25 aprile. Quella dovrebbe essere la piazza di Tino, che è stato allontanato perché aveva la bandiera dell'Ue e dell'Ucraina, della comunità ucraina che è stata allontanata, ecco quella è la nostra piazza, i gruppi violenti dovrebbero essere allontanati immediatamente": a dirlo Matteo Hallissey, presidente di Radicali italiani, in un video sul suo profilo Facebook.
Parlando con l'Adnkronos, poi, Hallissey ha aggiunto: "Restiamo molto amareggiati per non aver potuto partecipare al corteo, così come è accaduto ad altri attivisti e rappresentanti della comunità ucraina. In tutta Italia, tantissime persone che, coerentemente con i principi del 25 aprile, volevano sfilare all'interno del corteo, non hanno potuto perché gruppi di violenti non volevano la presenza della bandiera ucraina". Hallissey si trovava insieme ad altri militanti di Più Europa e Radicali Italiani, ma solo lui è rimasto ferito.
"Avevamo la bandiera della Palestina, diverse bandiere dell'Unione Europea e le bandiere ucraine. Ci sono state strappate violentemente con strattoni e spinte, ovviamente le abbiamo perse. Uno di questi manifestanti violenti poi mi ha spruzzato negli occhi questo spray urticante con il chiaro intento di allontanarci e farci del male. Per una decina di minuti non ho visto più niente. Per fortuna le forze dell'ordine ci hanno aiutato e accompagnato al pronto soccorso - ha proseguito Hallissey -. Chiediamo a tutti i gruppi democratici, progressisti che oggi hanno sfilato nei vari cortei di prendere le distanze da questi gruppi di violenti che rischiano di rovinare delle giornate così importanti e cercano di annullare una pluralità che invece è il sale del 25 aprile. La parte che non dovrebbe manifestare in questi cortei non siamo noi, radicali liberali che abbiamo deciso di portare le bandiere di tanti popoli oppressi in giro per il mondo in piazza, ma dovrebbero essere invece i gruppi violenti, da cui però una parte della sinistra ha scelto di non prendere le distanze".




