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730, "anomalie nella certificazione unica": ecco quali contribuenti rischiano

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giovedì 30 aprile 2026
730, "anomalie nella certificazione unica": ecco quali contribuenti rischiano

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Un’anomalia nella Certificazione unica per il 730 rischia di creare problemi a migliaia di contribuenti: la Cgil lo ha denunciato al ministero dell’Economia lo scorso 21 aprile. Il tutto a poche ore dalla pubblicazione sul sito dell'Agenzia delle Entrate del modello precompilato 730 per la dichiarazione dei redditi. In particolare il sindacato, attraverso il monitoraggio delle strutture territoriali dell'organizzazione e dei suoi centri di assistenza fiscale, ha segnalato come "una quota significativa di sostituti d'imposta abbia rilasciato ai lavoratori dipendenti certificazioni uniche 2026 in cui risultano dati errati o assenti relativi alla natura del reddito di lavoro (art. 49, co.1 del Tuir), utili per verificare il diritto alla somma che non concorre alla formazione del reddito (cosiddetta somma aggiuntiva) o all'ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente".

Tra i sostituti figurano, ad esempio, le casse edili che hanno corrisposto l'Ape (Anzianità professionale edile), alcune amministrazioni pubbliche e non poche imprese private. Nelle Cu in questione, come si legge su Repubblica, i redditi di lavoro dipendente o loro indennità sostitutive sono stati certificati dal sostituto come redditi di lavoro dipendente non compresi fra i redditi di lavoro ex art. 49, comma 1 del Tuir. "Si tratta di un errore estremamente grave perché tali importi, è il caso di ribadirlo, sono fondamentali per determinare il calcolo della somma aggiuntiva e la corretta detrazione prevista dalla Legge di Bilancio 2025, benefici economici che l'attuale architettura del Modello 730 non permette di recuperare in sede di dichiarazione se il dato di partenza della certificazione è incompleto", ha spiegato la Cgil.

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