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Famiglia nel bosco, tortura infinita: "Nessun ricongiungimento"

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giovedì 30 aprile 2026
Famiglia nel bosco, tortura infinita: "Nessun ricongiungimento"

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È stato dichiarato improcedibile il reclamo presentato dagli avvocati della famiglia nel bosco contro il provvedimento con cui il Tribunale per i minorenni dell'Aquila, il 6 marzo scorso, ha disposto l'allontanamento della madre dalla casa famiglia di Vasto, in Abruzzo, dove i tre figli della coppia anglo-australiana si trovano dal 20 novembre. Lo ha deciso la Corte d'appello dell'Aquila. Nel ricorso di 37 pagine, depositato il 18 marzo dai legali Marco Femminella e Danila Solinas, si evidenziava l'"unilateralità" dell'ordinanza che non avrebbe accolto le richieste della famiglia facendo affidamento solo sulle relazioni dei servizi sociali e non su quella della Asl, che chiedeva "la garanzia di continuità dei legami familiari".

La prima ordinanza sulla famiglia, invece, risalente al novembre 2025, aveva disposto l'allontanamento dei bimbi dall'ambiente domestico ritenuto insalubre. Tuttavia, si era ritenuto giusto lasciare che la mamma accompagnasse i tre figli nella struttura protetta di Vasto cui erano stati destinati. Nel ricorso di marzo, inoltre, i legali hanno sottolineato anche come i principali problemi evidenziati dai magistrati nella decisione di allontanamento dei bimbi dalla casa nel bosco di Palmoli siano stati ormai risolti, a partire dall'abitazione. Nel frattempo sono state diverse le relazioni consegnate al Tribunale dai periti di parte in relazione alle condizioni dei bambini nella casa famiglia di Vasto. 

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