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Andrea Sempio, "rogatoria negli Usa": cosa cercavano i pm

mercoledì 13 maggio 2026
Andrea Sempio, "rogatoria negli Usa": cosa cercavano i pm

2' di lettura

Caccia ai post social cancellati di Andrea Sempio. La Procura di Pavia, nella nuova indagine sull'omicidio di Chiara Poggi, ha attivato nel giugno 2025 una "rogatoria" negli Usa per "ottenere ulteriori informazioni presso Meta". L'obiettivo? Recuperare i contenuti del profilo Facebook che l'attuale indagato chiuse a fine febbraio 2017, dopo l'interrogatorio nella prima indagine che finì con una archiviazione. Stando a quanto spiegato dai pm negli atti, però, la rogatoria non ha consentito di riempire il vuoto informativo pregresso". Per chi indaga, il fatto che Sempio - perquisito nel maggio 2025 - non avesse "computer fissi o portatili" è una "circostanza singolare". 

Mentre l'accusa è convinta che il 38enne abbia distrutto "materiale documentale" e si sarebbe disfatto di "dispositivi informatici" e memorie dopo la "emersione della prima indagine". Da qui il collegamento con la "cancellazione" di altre "tracce", ossia della "chiusura del profilo Facebook dal quale l'agenzia investigativa Skp", che lavorava per la difesa di Alberto Stasi, aveva "tratto le pubblicazioni di Sempio in corrispondenza dei principali snodi del processo" a carico dell'allora fidanzato di Chiara. Sempio, dopo l'interrogatorio del 27 febbraio 2017 in cui i pm gli avevano contestato anche alcuni post su Fb, "attivava un nuovo profilo tutt'ora in uso, non rendendo più accessibile il precedente".

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Tuttavia, la rogatoria negli Stati Uniti non ha avuto successo. Ad ogni modo, come già emerso, attraverso le analisi delle ricerche web sui telefoni e di agende, quaderni e appunti, gli investigatori hanno tracciato il profilo di Sempio, come di una persona ossessionata dalla violenza e dal sesso "non consenziente".

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