Proseguono le indagini sul giallo di Pietracatella. Stando a quanto riferito da fonti qualificate all'Ansa, sarebbero emersi nuovi e "importanti" elementi. Questi ultimi sarebbero legati a quanto sta emergendo dalle chat dei telefoni sotto sequestro, in particolare quelli di Sara Di Vita e sua mamma Antonella Di Ielsi. Sono migliaia le conversazioni scaricate dagli smartphone della famiglia Di Vita, in queste ore analizzate dagli investigatori che stanno mettendo a confronto i contenuti con le deposizioni dei testimoni.
Nel frattempo è al vaglio della magistratura la posizione di un'amica di Antonella Di Ielsi. La donna nei giorni scorsi è stata denunciata dalla Squadra Mobile per favoreggiamento. Il motivo? Avrebbe ostacolato le indagini non avendo riferito delle tensioni tra i coniugi Di Vita, tensioni che lei invece conosceva, avendone discusso su whatsapp con la stessa Antonella.
Ricina, liti in famiglie nascoste: "Indagata". Siamo alla svolta decisiva?
È ancora un mistero la morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, mamma e figlia morte avvelenate dalla ricina. ...L'inchiesta per duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dall'uso del mezzo venefico procede al momento contro ignoti. Entro la fine di giugno sono attese la relazione conclusiva della medico legale Benedetta Pia De Luca e le consulenze del tossicologo Carlo Alessandro Locatelli e del chimico forense Daniele Merli sulla morte delle due donne e sugli aspetti legati all'avvelenamento da ricina. Parallelamente proseguono le analisi dei dispositivi informatici e le audizioni delle persone informate sui fatti.




