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Maturità 2026, la traccia del professor Furedi fa impazzire la sinistra: "Figli della lupa e olio di ricino"

giovedì 18 giugno 2026
Maturità 2026, la traccia del professor Furedi fa impazzire la sinistra: "Figli della lupa e olio di ricino"

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Si chiama Frank Furedi l'ultimo "scandalo" sollevato dagli utenti di sinistra sui social. Il sociologo ungherese-canadese è l'autore del saggio "I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere", una delle tracce proposte agli studenti nella prima prova scritta di italiano all'esame di maturità 2026. Un saggio subito etichettato come "sovranista", ovviamente.

Furedi, professore emerito di Sociologia all’Università del Kent, è stato scelto dal Ministero dell'Istruzione per la traccia B3 - Testo argomentativo: il suo testo è una riflessione sul significato e il valore di confini e frontiere nella società globalizzata. Ex trotskista nonché tra i fondatori del Revolutionary Communist Party britannico, il professore è anche il direttore del MCC Brussels, think tank europeo finanziato, tra gli altri, dall'ex governo ungherese di Viktor Orban di cui era considerato uno degli ideologici di riferimento.

"Leggendo le tracce del tema di italiano proposte agli studenti per la prima prova della maturità dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, mi verrebbe da dire riscrivendo una canzone di Venditti: 'maturità ti avessi preso... dopo'. Sono stati proposti spunti di altissimo livello che coniugano la nostra immensa cultura letteraria con la realtà di oggi e che avrei amato svolgere - esulta Simonetta Matone, ex magistrato e deputata della Lega -. In particolare mi ha colpito il tema tratto dalla frase del sociologo ungherese Furedi, che non può certo essere definito uomo di destra, critica il principio della precauzione, emblema della cultura della paura. Complimenti al Ministro Valditara che dimostra ancora una volta di essere esponente autorevole della cultura italiana e uomo di governo assai equilibrato, senza pregiudizi di parte".

Non così la pensano parecchi commentatori, tutti iper-critici con il governo di centrodestra: "Prima prova scritta della Maturità 2026 si concentra sul saggio di Frank Furedi. Costui è vicino alle posizioni di Viktor Orbán, filorusso e vicino agli interessi del Cremlino". "Bene il sociologo orbaniano Frank Furedi per l’inevitabile traccia in quota estrema destra. Anche quest’anno niente Goebbels". "Alla Maturità il Ministero ha scelto un brano di Frank Furedi, autore di I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere. Già qui qualche domanda dovremmo iniziare a farcela visto che Furedi non è un autore qualunque". "Il prossimo ministro degli Interni  sarà scelto tra quelli che hanno scelto Frank Furedi: I confini contano come traccia alla Maturità 2026 e hanno risposto con: REMIGRAZIONE! con tanto di bandierina disegnata. Scommettiamo?", "Valditara senza limiti! Nelle tracce di esame ha inserito il commento a un testo di Furedi, I confini contano... come i Muri, Lo dice il Nazionalista Sovranista, amico di ORBAN, che è stato migrante da Ungheria a GB e ora diffonde la Cultura della Paura!". E ancora: "Furedi sovranista conservatore di destra, amico di Orban. La scuola di Valditara. Prossimo anno? I figli della lupa e l'importanza dell'olio di ricino. Nessuno era mai arrivato a tanto".

"Furedi è di un politico anti-sinistra allucinante, che strano...", "Ma davvero per la maturità c'è un testo di Furedi dal titolo I confini contano. Perché l' umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere? No comment. Io ribatto con Il cielo è di tutti di Rodari...". Alla fine, è stato buon (e facile) profeta l'utente che ha scritto: "Penso proprio che una delle proposte ai maturandi per la prima prova scritta, cioè il brano tratto dal testo del professor Frank Furedi I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare fontiere farà infuriare parecchi libtard...".

Non una parola, invece, da quegli stessi indignati su uno degli altri autori scelti per l'esame: Mario Calabresi. Già, proprio quel Calabresi stimatissimo ex direttore de La Stampa e di Repubblica, giornalista progressista che più progressista non si può e pure possibile candidato del centrosinistra a sindaco di Milano nel 2027.

LA RABBIA DI RAIMO - Particolarmente agguerrito Christian Raimo, insegnante ma soprattutto sentinella antifascista di professione: "Le tracce della maturità sono una dichiarazione di guerra contro i ragazzi da parte del ministero, trattati come una generazione di smidollati snowflake", scrive su Facebook. "Confini, fatica, doveri, l'unica traccia di una donna che decanta la meraviglia, donna angelicata angelo del focolare. L'idea di una pedagogia schiettamente fascista dissimulata dalle difficoltà della modernità. Tutto virilismo puro. Libro e moschetto, letteralmente". 

Nello specifico, "essere riusciti a scegliere Frank Furedi ha poi del diabolico. La sua parabola biografica, da marxista radicale a rossobruno, novax, antiGreta, scettico del cambiamento climatico, sovranista complottista, al soldo di Orbàn, è come mettere una citazione di Charlie Kirk o un brano di un libro di Passaggio al bosco. Anche di Mario Calabresi si va a cogliere un aspetto problematico della sua produzione e lo si usa pro domo fascii. I libri di Calabresi diciamo pedagogici rispondono tutti a uno strano autodeterminismo individualista, la pedagogia del farcela da soli, come se le condizioni sociali non fossero sempre più determinanti nelle scelte e negli esiti della propria vita". 

"Sarebbe da raccogliere le firme, contro queste tracce, contro Meloni che fa gli auguri per gli scritti inneggiando alla 'disponibilità al sacrificio dei giovani'- Spero che gli studenti si rendano conto come questa destra al governo sta cercando di lucrare consenso proprio sulla loro pelle".