Mise incinta una bimba di 10 anni. Ora, la sentenza-choc, una pronuncia che spiazza, fa discutere e indigna: il 29enne bengalese responsabile dell'orribile abuso è stato condannato a soli 5 anni.
La vicenda si è consumata nell’estate 2024 a Collio, frazione di San Colombano, in Alta Val Trompia, provincia di Brescia. All’interno di un ex albergo trasformato in Centro di accoglienza straordinaria (Cas) per richiedenti asilo, il 29enne di origini bengalesi avrebbe avuto rapporti sessuali con la bambina di dieci anni, ospite della struttura insieme alla madre. La piccola è rimasta incinta
La Procura di Brescia aveva contestato inizialmente la violenza sessuale aggravata. In primo grado, però, il Tribunale ha riqualificato il reato in «atti sessuali con minorenne», applicando lo sconto di pena previsto dal rito abbreviato e infliggendo cinque anni di reclusione. A giugno 2026 sono state depositate le motivazioni della sentenza. Secondo il giudice, mancherebbe la certezza della violenza fisica o psicologica. "Cioè la piccola potrebbe anche essere stata consenziente", si legge nelle motivazioni. La bambina è stata comunque ritenuta in grado di testimoniare.
Il magistrato ha inoltre valorizzato la «questione culturale»: nel Paese d’origine dell’imputato la precoce sessualizzazione dei minori sarebbe un «evento largamente diffuso», elemento che renderebbe la versione dell’uomo «non inverosimile». La decisione ha suscitato immediate e forti polemiche politiche, con richieste di ispezioni ministeriali sulla gestione dei centri di accoglienza.




