Prima la denuncia via social, con un post su Instagram, perché l’odio antiebraico e l’antisemitismo stanno facendo registrare un crescendo pericoloso nel nostro Paese. Poi il passaggio alle carte bollate, con la denuncia alle forze dell’ordine, in modo da colpire i violenti, inchiodandoli alle loro responsabilità. A denunciare l’aggressione di matrice antisemita, avvenuta sulla Metro B di Roma, l’Osservatorio Israele raccontando come il suo presidente, Nicolae Galea, nel tardo pomeriggio di venerdì sia stato colpito con un pugno da uno sconosciuto alla fermata Colosseo. L’uomo, prima di allontanarsi e scendere dal vagone, gli avrebbe urlato «ebreo di merda». L’Osservatorio Israele ha espresso la più ferma condanna per l’episodio.
«Non è stata soltanto l'aggressione a colpirmi, ma anche l’indifferenza di chi ha assistito alla scena senza intervenire», racconta Galea, «l’antisemitismo non è un fenomeno marginale. Esiste, si manifesta nelle nostre città e troppo spesso viene sottovalutato. Ma io non rinuncerò a indossare la kippah, la mia identità». L’Osservatorio Israele, in una nota, ha sottolineato la necessità di «contrastare con determinazione ogni forma di antisemitismo e di odio antiebraico, evitando minimizzazioni o giustificazioni che rischiano di alimentare un clima sempre più ostile nei confronti degli ebrei». «Nicolae Galea ha subito un’aggressione antisemita, a Roma, sulla metro B. È stato spintonato, colpito con un pugno e insultato con le parole “ebreo di merda”.
Milano, i maranza delle collane: botte e scippi, arrestati 7 egiziani
Tre assalti che avvengono nell’arco di poco più di cinque ore, tra Milano e Bollate. Tutti sempre con lo st...Oggi è andato a denunciare», rimarca Esperia Italia, rilanciando la notizia, «perché non vuole che questi atti antisemiti restino impuniti e sotto silenzio. La violenza non si può normalizzare. Noi di Esperia siamo con lui». Nei commenti al post, oltre alla solidarietà nei confronti di Galea, c’è un forte richiamo al bisogno di giustizia e rispetto. «Totale solidarietà con Nicolae. L’antisemitismo non è un’opinione, è un reato. Non abbassiamo la testa di fronte all’odio».




