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"Antonella voleva rendere pubblica un situazione sessuale": ricina, la bomba di Quarto Grado

sabato 27 giugno 2026
"Antonella voleva rendere pubblica un situazione sessuale": ricina, la bomba di Quarto Grado

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Il caso della morte di Antonella Di Ielsi e di Sara Di Vita a Pietracatella potrebbe essere a un punto di svolta. Dopo mesi e mesi di indagini, di sospetti, di interrogatori, ecco che arriva un'indiscrezione che potrebbe dare almeno un movente a questo atroce delitto consumato con la ricina. A rivelare la voce è stato Carmelo Abbate a Quarto Grado che senza usare giri di paorle ha risposto a una domanda piuttosto chiara di Gianluigi Nuzzi: "Ma questo omicidio, chi era l'obiettivo? Proviamo a darci una risposta".

E la risposta, appunto, arriva puntuale da parte di Abbate: "Era la mamma, Antonella. La figlia Sara purtroppo ci sarebbe finita in mezzo in modo non voluto. Il motivo è che Antonella aveva deciso di rendere pubblica in qualche modo una situazione che riguardava qualcosa a carattere sessuale e che in qualche modo è quello su cui è maturato l'ipotesi degli investigatori dell'omicidio". Una vera e propria bomba capace di riscrivere la storia di questo delitto. Intanto gli interrogatori proseguono come anche le analisi scientifiche su come la ricina sia arrivata nel corpo delle due vittime. E nel mirino adesso ci sarebbero due borracce. Infatti l'ipotesi è che la ricina sia stata diluita.