Blitz sul Frecciarossa alla stazione di Bologna: fermato un sospetto per il triplice omicidio di ieri sera nel quartiere Casalotti a Roma. "I poliziotti in divisa e in borghese e alcuni soldati sono saliti sul treno", raccontano i passeggeri, come riporta il Corriere della Sera. Dai microfoni sul treno si avvisava che le porte sarebbero rimaste chiuse per motivi tecnici. Dai racconti dei presenti in attesa di scendere a Bologna il passeggero non ha opposto resistenza ed è stato portato via. Al termine delle verifiche, però, è stato accertato che l'uomo fatto scendere e portato via non era il sospettato.
Il presunto killer, Shahadat Hossain, ha scritto anche un post farneticante su Facebook la sera prima del delitto: "Un uomo non muore da solo, muore lui e lascia gli altri come morti. Ecco perché dovresti morire con i tuoi cari quando muori. Così nessuno deve soffrire per nessuno". Sarebbe stato lui, che pare conoscesse le vittime, a uccidere a colpi di mannaia, già ritrovata e sequestrata, Kamal Uddin di 39 anni, la moglie Jahan Momotaj di 38 anni e la figlia piccola di 8 anni. È riuscito a salvarsi solo il figlio 20enne della coppia, rincasato in un secondo momento. Quest'ultimo avrebbe comunque avuto una violenta colluttazione con l'assassino. Per fortuna sarebbe riuscito a fuggire nonostante le ferite e a dare l’allarme.
Il padre, originario del Bangladesh, era arrivato a Roma 15 anni fa e oggi lavorava in un supermercato della zona. La moglie e i due figli, invece, lo avevano raggiunto in Italia soltanto tre anni fa. La frase farneticante scritta la sera del 25 giugno su Facebook dal presunto killer, connazionale delle vittime, è ora al vaglio degli inquirenti. Le sue parole, però, farebbero pensare a un movente passionale, sul quale già stanno indagando gli investigatori. Tante persone all’interno della comunità parlano di dissidi amorosi tra il killer e la coppia uccisa ieri notte.




