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Ricina, la svolta è imminente: "Il segreto scoperto da Antonella"

mercoledì 8 luglio 2026
Ricina, la svolta è imminente: "Il segreto scoperto da Antonella"

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Emergono nuovi dettagli sul duplice omicidio di Pietracatella: fonti qualificate parlano di "significativi passi avanti e progressi importanti" fatti negli ultimi giorni nell'ambito delle indagini. Le stesse fonti spiegano che una svolta è ora più vicina anche se servirà ancora tempo per chiudere il cerchio attorno a chi ha ucciso, avvelenandole con la ricina, Sara Di Vita e sua mamma Antonella Di Ielsi. Al momento, non ci sono indagati e il fascicolo relativo agli omicidi resta contro ignoti. Tra le ipotesi degli inquirenti, c'è quella che Antonella Di Ielsi avesse scoperto un segreto. "Qualcosa che l'ha turbata a tal punto da arrivare a decidere di separarsi dal marito", racconta la Vita in Diretta su Rai1. Di Ielsi si era confidata con il parroco, don Stefano Fracassi, che è stato risentito proprio ieri.

Nel frattempo, a Berlino, nella sede del Robert Koch Institute, centro all'avanguardia sul tema dei veleni e in particolare sulla ricina, sono cominciati i nuovi accertamenti sul caso. Il direttore della struttura, Christian Herzog, preliminarmente aveva fatto presente che non è possibile l'accesso ai laboratori a personale esterno e che dunque tutte le operazioni avvengono alla presenza dei soli dipendenti. Per questo la procuratrice Elvira Antonelli ha disposto che tutto il lavoro degli esperti venga videoregistrato e che i filmati vengano poi messi a disposizione della stessa procura e delle parti: indagati e parti offese. 

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Herzog e la dottoressa Sylvia Worbs, incaricati dalla procura di collaborare alle indagini sul caso molisano, hanno così cominciato ad analizzare i campioni biologici delle vittime, Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi, campioni prelevati durante le autopsie, e il sangue dei loro familiari Gianni e Alice Di Vita, prelevato invece la scorsa settimana a Campobasso. Gli stessi esperti cercano tracce della ricina negli alimenti sequestrati a casa dei Di Vita a Pietracatella negli ultimi giorni di dicembre e nei primi giorni di gennaio. Alimenti che, sempre la scorsa settimana, sono stati trasportati, con una delicata operazione coordinata dalla Squadra Mobile, dal Molise alla Germania. Terminato il lavoro a Berlino gli esperti torneranno in Italia e i primi di agosto entreranno nella casa di Pietracatella, anche qui per cercare tracce del veleno che ha ucciso Sara e Antonella. 

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