"Questa è una foto della scena del crimine. Essendoci degli spazi vuoti, è ipotizzabile che Stasi abbia messo i piedi esattamente nei punti dove non c'era sangue": il criminologo Marco Strano, sentito dalla trasmissione di Rete 4 Zona Bianca, ha contestato la perizia con cui venne inchiodato in fase processuale Alberto Stasi. Quest'ultimo è stato condannato per l'omicidio della ex fidanzata Chiara Poggi, la 26enne trovata senza vita nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007.
A inchiodarlo, come sostenne l'esperto nominato allora dalla Corte d'Assise d'Appello di Milano, le suole pulite delle scarpe che indossava nel momento in cui telefonò al 118 dicendo di avere scoperto il corpo della fidanzata. Stando a quella perizia, Stasi non avrebbe potuto non sporcarsi calpestando il pavimento insaguinato della villetta di via Pascoli. Una conclusione, questa, contestata da Strano: "Nella perizia si è ipotizzata una camminata lineare dove la persona ha messo un piede davanti all'altro non curandosi della presenza del sangue in terra".
Secondo il criminologo, inoltre, gli errori scientifici commessi nella perizia non si fermerebbero qui. "Le scarpe di Stasi sono state sequestrate 19 ore dopo il delitto e nel frattempo in quelle 19 ore Stasi le ha utilizzate", ha fatto notare Strano.
L'ex poliziotto: "Cosa non torna nella perizia sulla camminata di Stasi".#ZonaBianca pic.twitter.com/7rAtwxRQfb
— Zona Bianca (@zona_bianca) July 16, 2026




