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Aereo Boeing 737 Max, richiami di massa: il difetto choc ai sedili

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martedì 28 luglio 2026
Aereo Boeing 737 Max, richiami di massa: il difetto choc ai sedili

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Nuovi controlli in vista per il Boeing 737 Max. La Federal Aviation Administration (FAA), l'ente statunitense che vigila sulla sicurezza del trasporto aereo, ha proposto un'ispezione su 453 velivoli immatricolati negli Stati Uniti appartenenti alle versioni 737 Max 8, Max 9 e Max 8200. Al centro dell'attenzione non ci sono motori o sistemi elettronici, bensì un elemento fondamentale per la sicurezza dei passeggeri: i sedili.

Secondo quanto riportato dall'autorità americana, alcuni gruppi di poltrone potrebbero non essere stati fissati correttamente ai binari metallici installati sul pavimento della cabina. Si tratta delle guide che consentono alle compagnie aeree di modificare la configurazione interna dell'aereo, spostando le file di sedili in base alle esigenze operative.  Il problema riguarderebbe alcuni perni posteriori che, durante l'installazione, potrebbero non essere stati completamente inseriti nella loro sede. In condizioni di volo normali il difetto potrebbe passare inosservato, ma la situazione potrebbe cambiare in caso di forti turbolenze o di un atterraggio d'emergenza, quando le sollecitazioni aumentano sensibilmente. In queste circostanze, avverte la FAA, un'intera fila di sedili potrebbe sganciarsi dalle guide.

Le possibili conseguenze non sono trascurabili. Lo spostamento improvviso delle poltrone potrebbe provocare lesioni ai passeggeri e agli assistenti di volo. Inoltre, se una fila dovesse ribaltarsi o finire nel corridoio, potrebbe ostacolare l'evacuazione dell'aeromobile proprio nei momenti più critici, quando ogni secondo può fare la differenza. L'ispezione riguarderà esclusivamente gli esemplari indicati in uno specifico bollettino tecnico diffuso da Boeing il 10 dicembre 2025. Non tutti i 737 Max sono quindi interessati dal provvedimento, ma soltanto gli aerei identificati dal costruttore. Il documento della FAA non indica le compagnie aeree interessate e non consente di estendere automaticamente il problema alle flotte europee.