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Meteo-follie: 44 gradi, due settimane infernali: ecco le previsioni

di Roberto Tortoramercoledì 29 luglio 2026
Meteo-follie: 44 gradi, due settimane infernali: ecco le previsioni

( Libero)

2' di lettura

“Antò fa caldo”. Luisa Ranieri aveva ragione quando sponsorizzava una nota marca di thè freddo. E fa caldo da allora, perché neanche il tempo di archiviare la terza ondata hot, terminata meno di una settimana fa, che l’Italia si prepara ad affrontare la quarta fiammata africana della stagione. E stavolta il rischio è che sia ancora più pesante, soprattutto per l’afa e per la durata. Le previsioni elaborate dal meteorologo Andrea Vuolo non sono rassicuranti. I modelli matematici, infatti, indicano per le prossime due settimane temperature da piena emergenza estiva: tra i 37 e i 42 gradi nelle pianure interne della Penisola, con punte fino a 44 gradi in Sicilia e Sardegna.

La nuova fase rovente partirà già oggi dal Centro-Nord e dall’isola maggiore, per poi estendersi rapidamente al resto del Paese, senza risparmiare nessuna area. “Questa ondata di calore potrebbe essere più intensa di quelle che l’hanno preceduta, perché interesserà tutta la Penisola e la sua durata sarà eccezionale, almeno due settimane”, spiega Vuolo. Una differenza importante rispetto alle precedenti ondate di maggio e giugno, che avevano lasciato fuori dall’assedio alcune zone del Sud e del versante adriatico. La terza ondata aveva già lasciato il segno con valori record: 47 gradi in Sardegna, mentre tra Romagna, Umbria e Toscana si erano raggiunti picchi fra i 38 e i 41 gradi, con 45 gradi in Sicilia. La nuova fase, secondo il meteorologo, sarà “simile alla terza” e porterà soprattutto caldo afoso, con notti difficili nelle grandi città. A Torino, Milano, Roma e Firenze le temperature minime potrebbero restare tra i 20 e i 24 gradi.

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La causa è il ritorno dell’anticiclone subtropicale-continentale, alimentato da masse d’aria africane che, attraversando il Mediterraneo, accumulano umidità. Un cambiamento rispetto al passato, quando l’anticiclone delle Azzorre garantiva estati più miti. Il fisico del clima del Cnr, Antonello Pasini, lancia l’allarme: “È l’ennesima dimostrazione che il cambiamento climatico nell’area mediterranea procede a ritmi galoppanti”. E aggiunge: “L’anti-ciclone africano che una volta di più si è sostituito a quello delle Azzorre è l’impronta digitale del mutamento in atto”. Ma il caldo estremo non sarà l’unico problema. Dopo la canicola potrebbero arrivare nuovi fenomeni violenti: “Appena entra aria più fresca, il contrasto termico origina temporali violenti e precipitazioni molto forti”. Per Pasini non si tratta più solo di emergenza: “Questa è una crisi di lungo periodo”. Prepariamoci a salate bollette causa condizionatori a palla.