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Versilia, mangia a sbafo e frega il ristorante: la truffatrice seriale

sabato 1 agosto 2026
Versilia, mangia a sbafo e frega il ristorante: la truffatrice seriale

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Un caso che appassiona l'intera Versilia, quello della donna che mangia a sbafo e continua a colpire diversi ristoranti. E lo fa con uno stratagemma molto efficace, come spiega Il Tirreno. L'ultimo episodio è andato in scena al 2M Food and Drink, locale all'interno del Bagno Roberto di Lido di Camaiore gestito da Michael Sette e Moreno Ungaretti. La donna, descritta come una quaranta-cinquantenne con capelli castani a caschetto e molto disinvolta, si è presentata come una cliente qualsiasi. Ha ordinato, conversato affabilmente con le persone ai tavoli vicini, in totale agio e relax.

Poi, al momento giusto, la mossa. Ha lasciato la propria borsa al tavolo, dettaglio che evidentemente serviva a tranquillizzare il personale, e si è allontanata. "Vado un secondo al bagno accanto a controllare mia mamma sotto la tenda". Non è più tornata. Quando i ristoratori hanno controllato la borsa, all'interno hanno trovato soltanto quattro stracci e una crema usata.

Secondo quanto ricostruito, l'episodio non sarebbe isolato. La donna sarebbe infatti già conosciuta in Versilia per incursioni in alberghi di lusso e ristoranti rinomati. Il suo repertorio cambierebbe a seconda delle circostanze: talvolta ricorrerebbe alla borsa-esca, altre volte alla fuga improvvisa. E quando rischia di essere scoperta, sarebbe capace di inscenare proteste plateali, mettendo i gestori nella condizione di preferire il suo allontanamento pur di evitare confusione davanti agli altri clienti.

"Non è una questione di 40 euro", spiega Michael. "Se una persona viene da noi e ci dice con franchezza di essere in difficoltà e di non poter pagare, un piatto caldo e una bibita non li neghiamo a nessuno, è già successo. È la sensazione di essere stati presi in giro che dà fastidio, soprattutto per i dipendenti che si dedicano al lavoro con cura e si sentono in colpa per non essersene accorti".

Sette e Ungaretti hanno comunque deciso di rispondere con ironia: lo scontrino da 39,30 euro è stato incorniciato e appeso nel locale, trasformando la beffa in un avvertimento per gli altri ristoratori della costa.