«Se chiuderanno le nostre moschee, ogni nostra casa diventerà una moschea! Ogni padre sarà un imam, ogni madre una madrasa e ogni bambino un talibe-ilm». E ancora: «Porrò grande enfasi sull’adozione dell’abbigliamento sunnita, di un aspetto sunnita e sulla costruzione di famiglie sunnite. Più cercheranno di allontanarci dall’Islam, più ci aggrapperemo a esso!». Non necessita di tanti commenti l’intimidazione dell’imam di Venezia, Arif Mahmud, il referente di quel “centro culturale” - ora chiuso - e che era stato trasformato in moschea, in un ex supermercato di via Piave a Mestre. Rigorosamente in arabo - giusto perché loro vogliono integrarsi - in questi giorni, nei suoi canali social, si sta lasciando andare a proclami e avvertimenti per noi occidentali.
Riportiamo le parole più eloquenti, dopo che il comune di Venezia ha negato la costruzione della moschea in via Giustizia. «Cosa faremo se chiuderanno la moschea? - Costruiremo scuole! Dobbiamo creare istituzioni che uniscano l’educazione islamica a quella generale, che siano migliori del sistema scolastico statale. Dove i nostri figli acquisiranno la vera conoscenza. Dove non impareranno parolacce o oscenità, ma modestia, decenza e moralità». E poi, inquietante: «La caratteristica dell’Islam è che più viene oppresso, più si diffonde. Verrà un giorno in cui la società occidentale, affogata nell’alcol, nelle donne, nel gioco d’azzardo e nell’oscenità, sarà sull’orlo di perdere la propria stessa esistenza; sarà allora che noi preserveremo questo Paese, questa nazione, questa lingua e questa letteratura. E per raggiungere questa capacità, non c’è alternativa se non quella di aggrapparci saldamente all’Islam!». Poi, rivolgendosi al Comune: «Dobbiamo forse andare alle porte di coloro che vogliono chiudere la moschea e spiegare che ciò che stanno facendo si chiama tirannia della maggioranza! O dobbiamo forse spiegare che la maggioranza non ha sempre ragione? Anche Hitler era sostenuto dalla maggioranza, ma aveva ragione?».
Ieri postando un’immagine con scritto: “Islamophobia”, l’imam ha attaccato il partito della premier. «Qual è la situazione in Italia? L’attuale partito al governo, Fratelli d’Italia, è un partito post-fascista. Il logo del partito presenta ancora il simbolo della “fiamma eterna”. Se questa politica razzista e divisiva non viene fermata ora, l’Europa rischia di sprofondare proprio in quel passato oscuro da cui è emersa. Che Allah illumini l’Italia con la luce della giustizia. Amen». Amen.




