Una testa di coccodrillo essiccata: questo quanto è stato trovato nella valigia di un passeggero italiano all'aeroporto di Torino Caselle "Sandro Pertini". L'uomo, in arrivo da Miami via Istanbul, è stato denunciato a piede libero. L'animale in questione, inoltre, apparteneva a una specie protetta, la Crocodylia spp, una di quelle tutelate dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione.
A fare l'orribile scoperta sono stati i funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e i militari della Guardia di Finanza durante i controlli allo scalo torinese. Controlli che si inseriscono nell'ambito delle attività di vigilanza e contrasto al commercio di specie protette e in via di estinzione, intensificate durante il periodo estivo per il maggiore afflusso di viaggiatori provenienti da località considerate a rischio.
Kenya, coccodrilli sui tetti degli hotel: terrore e vacanze rovinate
Il Kenya sta vivendo una grave crisi ambientale nella regione della Rift Valley, dove l’innalzamento delle acque d...La testa del coccodrillo era avvolta nella carta da pacchi e nascosta nel bagaglio. Ora, l'accusa nei confronti del passeggero è quella di avere importato un esemplare di una specie protetta senza la documentazione necessaria ad autorizzarne la regolare importazione ai fini Cites. Di qui la denuncia per violazione della normativa che disciplina l'importazione di esemplari appartenenti a specie protette. La condotta contestata, in genere, è punita con un'ammenda da 20mila a 200mila euro o con l'arresto da sei mesi a un anno. Sequestrata la testa di coccodrillo.




