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Denise Cosco si è tolta la vita: era la figlia di Lea Garofalo

giovedì 10 settembre 2026
Denise Cosco si è tolta la vita: era la figlia di Lea Garofalo

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Una finestra come ultima via di fuga da una vita segnata da dolore, tradimenti e paura. Dopo quattro giorni di agonia in ospedale è morta Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia rapita, uccisa e bruciata nel 2009 dall’ex compagno Carlo Cosco. Era il 24 novembre di quell’anno: Denise stava per compiere 18 anni e il padre le aveva organizzato una festa a cui non avrebbe mai partecipato. Poche ore prima, insieme al primo fidanzato della ragazza, Carmine Venturino, Cosco aveva assassinato la madre e ne aveva devastato il corpo. Lea aveva 35 anni, la stessa età di Denise quando, pochi giorni fa, ha deciso di porre fine alla propria esistenza.

Fuori dal programma di protezione dal 2018, la giovane aveva tentato di ricostruirsi un’identità e una vita normale, tra mille difficoltà. Aveva un compagno, conosciuto nei periodi più bui, e un figlio di quattro anni, segno concreto del desiderio di andare avanti. Non è bastato. Il percorso è rimasto tortuoso, tra scivoloni, disagio e il recente sforzo di fare i conti con un passato ingombrante, fino all’incontro con il padre.Orgogliosa testimone di giustizia, in aula aveva dichiarato di costituirsi parte civile contro il genitore come “scelta di libertà interiore”.

Riconobbe la madre dai pochi gioielli rimasti intatti dopo che il corpo era stato bruciato. "Il giorno della sentenza non ho gioito", raccontò in una delle rare interviste. "Mi hanno rovinato la vita ma non riesco a odiare nessuno. Neanche mio padre. Ogni tanto provo pena per lui. Non ha capito cosa si è perso: una famiglia, una figlia, l’amore che avrebbe potuto avere".