L'omicidio di Chiara Poggi è avvenuto in seguito a un approccio sessuale respinto? Secondo la Procura, questa era una delle ipotesi da tenere in considerazione. Ma Dario Redaelli, consulente tecnico della famiglia Poggi, nega tutto. "Su quella scena del crimine non c’è alcun elemento che faccia pensare a un approccio sessuale e, quindi, a un movente di questo tipo", ha dichiarato l'uomo alla trasmissione Morning News.
"Non dobbiamo dimenticare - ha aggiunto - che esiste una sentenza passata in giudicato che ha cristallizzato questa situazione. È da lì che dobbiamo partire tutti, non soltanto noi consulenti tecnici della famiglia Poggi".
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"Se si basa su questi scritti, il consulente della Procura può dire che il movente ci sta tutto, qui parliam...Secondo la ricostruzione di Redaelli, il diverbio tra la vittima e il suo assassino sarebbe iniziato in cucina. Chiara avrebbe dunque fatto entrare in casa una persona che conosceva. Il consulente ha anche fatto sapere che Andrea Sempio frequentava spesso la casa dei Poggi, in quanto amico del fratello di Chiara, ma non aveva un rapporto personale con la giovane.
Redaelli si è poi soffermato sulle telefonate effettuate nei giorni precedenti il 13 agosto: "L’attuale indagato fece tre chiamate: due molto brevi e una praticamente inesistente". Secondo il consulente, dunque, le chiamate non sarebbero un elemento sufficiente per dimostrare l'esistenza di un legame tra i due.




