C’è, eccome se c’è la trama pro-migranti da parte di medici con pochi scrupoli verso la legge. Si fa luce sull’inchiesta legata ai certificati medici fasulli esplosa a Ravenna.
Ma la rete dei “no cpr” rivendica la propria azione, mentre Fdi sollecita la Regione a costituirsi parte civile.
Uno dei medici indagati, Nicola Cocco, non si limita a giustificarsi quasi ad aver compiuto una buona azione, ma va oltre: «Io non firmerei il certificato “idoneo”, o meglio: io certificherei che nessuno è idoneo per il Cpr». Se non è zuppa è pan bagnato: è aperta sovversione di norme dello Stato.
Immigrazione, certificati falsi contro le espulsioni: scandalo in tutta Italia, 20 medici coinvolti
Hanno falsificato decine di certificati medici per impedire a cittadini stranieri irregolari sul territorio italiano di ...Per suscitare commozione in un incontro con i giornalisti, con i suoi avvocati, Cocco ha detto ancora sui certificati che sarebbero serviti a impedire le espulsioni e i rimpatri di migranti irregolari: «Non ho mai firmato un certificato perché non lavoro in quei contesti dove si firmano i certificati, sono un esperto di medicina delle migrazioni, sono un infettivologo e mi sono messo a disposizione di questa campagna per far emergere la patogenicità dei Cpr e mi ritrovo a essere considerato il capo di un’organizzazione a delinquere».
Ceritificati anti-Cpr, la Procura di Ravenna contro i medici: "Associazione a delinquere"
La Procura di Ravenna contesta l'associazione a delinquere nell'ambito dell'inchiesta che ha portato in matt...E ha spiegato una serie di elementi per tentare di scagionarsi dalle accuse, ma la difesa appare davvero debole. Chi deve intervenire, però, è proprio la regione Emilia-Romagna, a cui si rivolge Fratelli d’Italia. Emerge un ramificato sistema illecito volto a rilasciare certificazioni mediche mendaci per attestare la falsa non idoneità al trattenimento di cittadini stranieri irregolari all’interno dei Cpr. E per questo la capogruppo di Fdi Marta Evangelisti ha presentato un’interrogazione in cui sottolinea come «quello che inizialmente sembrava configurarsi come un fenomeno isolato o circoscritto a pochi soggetti si è rivelato un vero e proprio meccanismo criminale seriale: le accuse ipotizzate dai magistrati inquirenti parlano espressamente di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al falso in atto pubblico».
Falsi certificati anti-Cpr, le frasi dei medici infedeli nelle chat
"Dobbiamo opporci tutti". È una delle conversazioni agli atti dell'inchiesta della Procura di Raven...Per Evangelisti «è intollerabile che presidi ospedalieri, ambulatori» venissero usati «per aggirare le leggi in materia di immigrazione e sicurezza». Evangelisti, quindi, sollecita la Regione a procedere con un’ispezione nelle strutture coinvolte, per poi costituirsi parte civile in un eventuale procedimento, «a tutela del prestigio del nostro sistema sanitario». Anche la Lega attacca Cocco («parole gravissime») e annuncia la presentazione di una denuncia.




