Vince oltre 223 milioni di euro al Superenalotto, la moglie separata viene a saperlo e chiede la metà. È successo a Oggiono, in provincia di Lecco. Le voci della maxi vincita dell'uomo sarebbero arrivate alla sua ex dopo che lui aveva parlato della sua grande fortuna ai suoi amici più vicini. La donna, nonostante la separazione, avrebbe voluto far valere la comunione dei beni. I suoi legali, dunque, avrebbero stilato una lettera chiedendo il 50% del bottino. O, in alternativa, un mantenimento mensile a dir poco notevole.
La vincita risalirebbe allo scorso 11 settembre, quando una semplice schedina da 5 euro si sarebbe presto trasformata nella quota spropositata di 223,2 milioni di euro. La moglie - anche se separata - avrebbe diritto al 50% di quel bottino per un motivo molto semplice: i due non avrebbero mai formalizzato a livello legale la separazione, sebbene adesso vivano a oltre 600 chilometri di distanza. Dunque, sarebbe ancora in vigore il "regime di comunione legale" che la ex coppia aveva sottoscritto nell'aprile 2023.
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Vince 2 milioni con un Gratta e Vinci da 10 euro. Succede a Senigallia dove la fortuna bacia un'anziana cliente abit...La donna avrebbe offerto un'alternativa all'ex: formalizzare la separazione legale, con negoziazione assistita, con la richiesta di un mantenimento mensile di 8mila euro. Oppure la corresponsione, una tantum, di una somma unica nella misura di 80 milioni di euro. Cifra che, secondo quanto spiegato dagli avvocati della ex moglie, sarebbe al di sotto del 50% dell'incasso netto dell'uomo, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 179 milioni di euro. Al momento, comunque, il vincitore non avrebbe ancora incassato il bottino. "Sicuramente si opporrà sostenendo la separazione dalla moglie - hanno riferito gli avvocati -. Ma la Cassazione, a tal proposito, è chiara: le vincite delle lotterie e dei giochi nazionali rientrano nella comunione legale dei coniugi anche se la giocata è stata effettuata con il denaro personale di uno solo dei due. E la validità della separazione decorre dal momento della chiusura dell’iter giudiziale".




