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Ammazza la compagna? Pena minima: la motivazione del giudice

mercoledì 23 settembre 2026
Ammazza la compagna? Pena minima: la motivazione del giudice

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Dieci anni di reclusione per Marek Konrad Daniec, condannato dalla Corte d’assise di Milano per la morte della compagna Hanna Herasimchyk. Nelle motivazioni viene descritta una relazione segnata da conflitti, provocazioni e crescente esasperazione, ma anche dalla consapevolezza che interrompere quella relazione avrebbe potuto evitare l’esito drammatico. La vicenda di Marek Konrad Daniec e Hanna Herasimchyk si inserisce in una storia di coppia descritta dai giudici come profondamente conflittuale e progressivamente deteriorata. Daniec, 43 anni, camionista polacco, è stato condannato a dieci anni di reclusione per omicidio preterintenzionale per la morte della compagna, ex ballerina bielorussa, trovata senza vita il 13 giugno 2024 nel suo appartamento a Pozzuolo Martesana, nel Milanese.

La Corte d’assise di Milano, presieduta da Antonella Bertoja con Sofia Fioretta, ha riconosciuto all’imputato una serie di circostanze che hanno portato alla pena minima prevista per il reato. Nelle motivazioni della sentenza viene descritto anche lo stato di esasperazione e frustrazione nel quale, secondo i giudici, l’uomo si sarebbe trovato nel corso della relazione. Un elemento centrale del procedimento riguarda proprio la dinamica della morte. Inizialmente Daniec era accusato di omicidio volontario, successivamente, la pubblica ministera Francesca Crupi ha modificato l’imputazione dopo le conclusioni di un perito, secondo cui la causa della morte sarebbe stata una miocardite. La sentenza ricostruisce una relazione caratterizzata da litigi frequenti e da una situazione emotiva sempre più difficile. Nelle motivazioni si parla di una «relazione tossica» e della crescente esasperazione dell’uomo, che continuava comunque ad affermare di amare Hanna.

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