Una scena che dovrebbe far commuovere ma che invece ci pone tanti, troppi, interrogativi. Repubblica ha intervistato il signor Alì ingegnere edile che sta qui da 34 anni. È venuto dalla provincia in treno per la figlia, appena 16enne, per cui è in programma l’udienza di convalida dell’arresto dopo gli scontri di sabato sera in stazione a Bologna. Lacrime e lamentele: "Arrestano i bambini, i bambini. Quel pomeriggio lei è uscita con compagni, amici, una parola di qua, una di là, io ancora non so cosa è successo. Lei non sa difendere nemmeno se stessa, come è possibile che abbia fatto qualcosa? Darei la vita per lei”. In Italia lui ha studiato e si è formato: ha altri due figli, che aspettano a casa la sorella. “Preferirei morire che vedere le immagine di sabato”.
Cosa omettono Repubblica e il signor Alì? Come riporta lo stesso giornale in un altro articolo, la 16enne di Imola - cittadina tunisina - è stata trovata in possesso di un coltello monofilare della lunghezza di 18 centimetri e di due coppie di forbici dalle punte acuminate. Gli arrestati, tra cui la stessa ragazza, sono accusati di resistenza aggravata, lesioni, danneggiamento aggravato e travisamento durante gli scontri violenti. Insomma, non proprio uno stinco di santo...
A Bologna uno dei genitori in attesa davanti al tribunale minorile del Pratello, dopo gli scontri di sabato sera in stazione, è il signor Alì, ingegnere edile che sta qui da 34 anni. È venuto dalla provincia in treno per la figlia, appena 16enne, per cui è in programma l’udienza di convalida dell’arresto. Un fatto di cui ancora fatica a capacitarsi. “Arrestano i bambini, i bambini - dice in lacrime -. Quel pomeriggio lei è uscita con compagni, amici, una parola di qua, una di là, io ancora non so cosa è successo. Lei non sa difendere nemmeno se stessa, come è possibile che abbia fatto qualcosa? Darei la vita per lei”. In Italia lui ha studiato e si è formato: ha altri due figli, che aspettano a casa la sorella. “Preferirei morire che vedere le immagine di sabato”. A sostenerlo, in questo momento così difficile, c'è anche il presidio autorganizzato in solidarietà dei minori detenuti. Video di Alessandra Arini #RepOriginals
— Repubblica (@repubblica) October 20, 2026




