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Bologna, il tunisino piange per la figlia 16enne in Questura: cosa le hanno trovato addosso

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mercoledì 21 ottobre 2026
Bologna, il tunisino piange per la figlia 16enne in Questura: cosa le hanno trovato addosso

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Una scena che dovrebbe far commuovere ma che invece ci pone tanti, troppi, interrogativi. Repubblica ha intervistato il signor Alì ingegnere edile che sta qui da 34 anni. È venuto dalla provincia in treno per la figlia, appena 16enne, per cui è in programma l’udienza di convalida dell’arresto dopo gli scontri di sabato sera in stazione a Bologna. Lacrime e lamentele: "Arrestano i bambini, i bambini. Quel pomeriggio lei è uscita con compagni, amici, una parola di qua, una di là, io ancora non so cosa è successo. Lei non sa difendere nemmeno se stessa, come è possibile che abbia fatto qualcosa? Darei la vita per lei”. In Italia lui ha studiato e si è formato: ha altri due figli, che aspettano a casa la sorella. “Preferirei morire che vedere le immagine di sabato”.

Cosa omettono Repubblica e il signor Alì? Come riporta lo stesso giornale in un altro articolo, la 16enne di Imola - cittadina tunisina - è stata trovata in possesso di un coltello monofilare della lunghezza di 18 centimetri e di due coppie di forbici dalle punte acuminate. Gli arrestati, tra cui la stessa ragazza, sono accusati di resistenza aggravata, lesioni, danneggiamento aggravato e travisamento durante gli scontri violenti. Insomma, non proprio uno stinco di santo...