La sinistra non si smentisce mai. Quando si tratta di condannare le violenze contro le forze dell'ordine o l'assalto a una vetrina in centro a Milano i "se" e i "ma" abbondano. Poi, non appena si presenta l'occasione di attaccare il governo, i tentennamenti spariscono e le accuse diventano improvvisamente chiarissime. Un esempio emblematico è quello della deputata piddina Ouidad Bakkali.
L'esponente della sinistra ha cercato in tutti i modi di giustificare i disordini dello scorso fine settimana in centro a Milano: ha parlato di ragazzi carichi di rabbia perché non considerati, di un'Europa incapace di proteggere i più fragili e tanti altri alibi per assolvere i ragazzini scesi per le strade con il solo intento di spaccare e vandalizzare.
Sondaggio Ghisleri, "il 66 per cento": sinistra ko su piazze e maranza
La pazienza degli italiani davanti alle piazze che si trasformano in teatri di violenza è finita. Quando le prote...E adesso, che il governo è intervenuto con un nuovo decreto legge, eccola lì Bakkali, in prima linea, a puntare il dito. A scagliarsi contro l'Esecutivo e a parlare di "leggi razziali e repressive". "Ma davvero? - ha detto alla Camera - Davanti a tutto quello che sta succedendo nel Paese, da Nord a Sud, non avete di meglio da offrire che un pacchetto di leggi razziali e repressive contro gli adolescenti (tutti) e un atto eversivo come quello di dare ai militari i poteri delle forze dell’ordine".
Non contenta, ha pubblicato anche un post su Instagram in cui si è definita "maranza". O meglio, per usare le sue parole, "l'unica maranza nella stanza", con riferimento al Parlamento. "Sono maranza perché sono figlia di immigrati marocchini - ha scritto -, perché vivevo in un quartiere popolare, perché vengo da una famiglia operaia, perché soldi ce n’erano pochi anche se vedevo mio padre fare doppi turni e addormentarsi sul tavolo della cucina". E ancora: "Sono maranza perché conosco gli spazi della questura da quando ero alle elementari. Sono maranza perché la cittadinanza l’ho ottenuta dopo 21 anni e per qualcuno non saranno mai abbastanza. Resto maranza anche se non spacco le vetrine e sono seduta su un seggio in Parlamento. Eccomi. Eccoci".




