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Mondadori contro Feltrinelli: "Grave e inaccettabile", clamoroso imbarazzo a sinistra

sabato 24 ottobre 2026
Mondadori contro Feltrinelli: "Grave e inaccettabile", clamoroso imbarazzo a sinistra

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Feltrinelli smentisce la ricostruzione del Foglio, ma ormai è tardi: la bomba-maranza ha già sconvolto anche il mondo dell'editoria italiana, con una nota durissima di Mondadori proprio contro la casa editrice simbolo della sinistra.

"Siamo profondamente stupiti da affermazioni così sorprendenti e incaute, rese per di più in un contesto sociale già delicato e in una fase di forte incertezza", fanno sapere da Mondadori riguardo alle indiscrezioni del quotidiano Il Foglio successive all'irruzione di alcuni manifestanti in una libreria Feltrinelli a Torino nello scorso week end. 

Secondo il quotidiano diretto da Claudio Cerasa, fonti Feltrinelli (poi smentite dalla stessa casa editrice) avrebbero commentato l'episodio con queste parole: "Fosse stato un atto politico avrebbero assaltato una Mondadori", identificando il gruppo concorrente guidato dalla presidente Marina Berlusconi, in altre parole, come un rappresentante del mondo della cultura "di destra" e vicino al governo di Giorgia Meloni.

Da Segrate, per questo, rivendicano al contrario di essere "un punto di riferimento per il pluralismo e la libertà di espressione", una realtà editoriale "che dà spazio a idee, sensibilità e punti di vista diversi, non un soggetto politico da identificare con una parte o uno schieramento". 

Per questo, proseguono da Mondadori, "è tanto più grave e inaccettabile che possa anche soltanto essere ipotizzato come un possibile bersaglio di ritorsioni o atti vandalici. Noi crediamo che tutte le librerie, indipendentemente dalla loro insegna, rappresentino presidi culturali e sociali per tutta la comunità da tutelare e a cui va, e andrà sempre, il nostro incondizionato supporto e tutta la nostra solidarietà".

A stretto giro è poi arrivata la replica di Feltrinelli, che smentisce la ricostruzione riportata dal quotidiano e circoscrive la polemica, spiegando come nel colloquio con il giornale, in merito all'irruzione nella libreria torinese, si fosse parlato dell'importanza di "offrire strumenti culturali perché vi siano delle letture ampie del fenomeno". Da Feltrinelli ribadiscono quindi che quanto è stato loro attribuito "è falso e pretestuoso, fa danno alla verità e contribuisce solo a facili speculazioni". Nel finale la casa editrice ribadisce "la necessità di gestire un clima così emergenziale con una complessiva responsabilità che non mi sembra possa esimere il mondo dell'informazione".

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